
Il partito socialista esprime solidarietà e appoggio alle lavoratrici e ai lavoratori del Giornale del Popolo, la cui chiusura "costituisce una grave perdita per l’editoria ticinese e un duro colpo per la pluralità dell’informazione, della stampa e dei media" commenta il partito in una nota.
Per il PS la chiusura dello storico quotidiano costituisce "un’importante perdita di posti di lavoro qualificati nel nostro Cantone e un ulteriore tassello della crisi della stampa che colpisce anche il Ticino, la quale richiede una riflessione approfondita e delle soluzioni al fine di evitare la preoccupante e continua riduzione della varietà dei titoli e delle opinioni così come l’accelerazione della concentrazione dei media e della stampa in Svizzera".
Secondo il PS è importante che venga al più presto definita una soluzione sociale destinata alla trentina di dipendenti colpiti dalla chiusura: il PS invita perciò l’editore, i sindacati e l’insieme delle autorità competenti ad attivarsi quanto prima e impegnarsi per elaborare un solido piano sociale.
"La chiusura della storica testata giornalistica causa tristezza ma anche sconcerto per la drasticità e l’urgenza con cui questa decisione è stata presa" commenta ancor il PS. "La pubblicazione del Giornale del Popolo cesserà già il 19 maggio, dopo l’odierno deposito dei bilanci presso la Pretura di Lugano. Una situazione che colpisce duramente l’insieme dei dipendenti del Giornale del Popolo a cui vanno fornite al più presto delle risposte e delle soluzioni".
Anche il ministro socialista Manuele Bertoli ha espresso parole di solidarietà sulla sua pagina Facebook:
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