
“Le aziende italiane devono poter accedere al credito svizzero”. Ne è convinto Giampiero Gianella. Il segretario della Regio Insubrica è tornato a ribadire ieri a Varese durante l’incontro con il Rotary Club l’importanza del progetto sviluppato dal centro studi bancari di Vezia. (Clicca qui e guarda il servizio di Teleticino)Un’idea presentata lo scorso giugno durante l’assemblea della Regio, “che ora è in fase avanzata” afferma Gianella. Una sorta di vademecum insomma per le aziende italiane della fascia di confine, che così potranno accedere al credito delle banche svizzere, visto che in Italia per colpa della crisi gli istituti di credito hanno chiuso i rubinetti. Ma la giornata di giovedì era dedicata prevalentemente alla collaborazione tra Rotary Club e Regio Insubrica. Un appuntamento importante visto che i club rotariani hanno donato oltre 150'000 euro a 17 associazioni transfrontaliere, tra cui tre ticinesi, l’associazione di Fra Martino Dotta, la Pro Senectute di Balerna, e la Federazione Informatica per la Promozione della persona disabile. “Questa è la dimostrazione che Ticino e Lombardia possono collaborare insieme oltre i confini geografici e oltre gli attriti” ha commentato Francesca Brianza, presidente della commissione lombarda per i rapporti con il Canton Ticino. Piena soddisfazione anche da parte di Ivano D'Andrea del Rotary Club che da una quindicina d’anni si riunisce periodicamente e affronta i temi della vita professionale, culturale e sociale dell’area transfrontaliera. Clicca qui e guarda il servizio nel TG di TeleticinoChristian Fini
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