
“La fine della sponsorizzazione di AET per noi è un disastro”. Marco Solari, presidente Festival del Film di Locarno, arriva dritto al nocciolo della questione. La grave situazione finanziaria dell’Azienda Elettrica Ticinese e la decisione di interrompere tutte le sponsorizzazioni fino a nuovo avviso è vissuta con grande preoccupazione dagli organizzatori della kermesse cinematografica. E non a torto. Seppur l’ammontare esatto del contributo di AET (uno dei quattro main sponsor del Festival) non sia reso pubblico, da un rapido calcolo si può stimare che sia nell’ordine delle centinaia di migliaia di franchi. Insomma, una partecipazione di peso.
Ovvio e lecito il rammarico del presidente del Festival del Film che già qualche tempo era a conoscenza della situazione economica e della decisione della direzione di AET.“La sponsorizzazione che ci viene a mancare è un problema gravissimo. AET ci ha informato della situazione e ha garantito il suo contributo fino alla fine del contratto che ci legava (fino all’edizione di quest’anno n.d.r.). Sono stati dei signori. Il Festival è grato per quanto hanno fatto per noi in questi anni. Hanno reso grande il festival. Da parte nostra c’è una profonda riconoscenza per AET e un profondo rammarico per la sua situazione.”
Il problema che si sta creando con la partenza di AET per Solari è la conferma della condizione di fragilità comune agli eventi culturali. “Sono anni che lo dico. Questi eventi sono fragilissimi. Se viene a mancare uno sponsor la situazione diventa difficile. Ci stiamo già muovendo per cercare nuove collaborazioni.”
Il tempo in questi casi è sempre tiranno. Per le finanze del Festival una buona notizia è però giunta da Berna la scorsa settimana. L’Ufficio federale della cultura ha rinnovato il credito di 1,5 milioni annui per la kermesse locarnese, aumentando nel contempo il contributo per il Festival di Zurigo (salito a 250 mila franchi annui), considerato il diretto concorrente di Locarno.
“Prima di conoscere le cifre, si teme sempre che il proprio contributo venga ridotto. Perché di anno in anno il numero di commensali che si spartiscono la torta aumenta – commenta Solari. Onestamente prendiamo la metà del budget disponibile, siamo riconoscenti della scelta fatta e del fatto che il contributo non sia stato ridotto, come si poteva temere. Chiaramente la scelta dell’UFC non viene dal nulla. Abbiamo dovuto lottare per guadagnare questo riconoscimento. Il nostro rigore e la nostra linea culturale sono stati riconosciuti. Continueremo a lavorare in questo senso.”
La massima concentrazione ora riguarda la ricerca di nuovi sponsor. Gli spazi della Sopracenerina continueranno ad essere messi a disposizione del Festival del Film.
AR
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