
"Zone umide", un film che sta già dividendo gli animi malgrado nessuno l'abbia ancora visto. Dopo le anticipazioni provenienti dalla stampa italiana ("un film che fa già tremare Locarno"), è stato il GdP, ieri, a paventare dubbi sull'opportunità di presentare un film del genere, a meno che non si voglia puntare sullo scandalo. "Non ho scelto Zone umide perché mi mancava il film che provocava" ha replicato oggi il direttore artistico Carlo Chatrian su La Regione. "L'ho scelto perché mi sembra valido per raccontare lo stato del cinema oggi. Ciò non toglie che sono consapevole che un soggetto piuttosto che un altro può far parlare di più i media." E infatti i media ne parlano. Anche il Blick, oggi, dedica ampio spazio alla pellicola sessual-trash che vede protagonista la ticinese Carla Juri. Un film che, secondo il quotidiano svizzero-tedesco, sarebbe stato bandito dalla Piazza Grande, in quanto troppo osceno, e relegato quindi in sale al chiuso. Anche il presidente del festival Marco Solari, pur essendo un grande fan di Carla Juri, non avrebbe voluto sentire le urla di piacere della sua prediletta all'aria aperta. "Questo non è un film da Piazza Grande" ha dichiarato Solari. Carla Juri, dal canto suo, non sarà in sala mentre migliaia di spettatori assisteranno alle sue performance erotiche. "Ho una certa difficoltà a vedermi ed ascoltarmi. Preferisco dare il massimo durante le riprese e poi chiuderla lì con il film." Un film che, ricordiamo, sarà proiettato domenica 11 alle 18:30 al Fevi, lunedì 12 alle 23 all’Altra Sala e martedì 13 alle 23 al Palavideo. Oggi, intanto, per la giornata inaugurale del Festival, a Locarno ci saranno un documentario e un concerto di Vinicio Capossela, nonché due film della retrospettiva dedicata a George Cukor. Si proseguirà poi, meteo permettendo, in Piazza Grande, con l'assegnazione dell'Excellence Award al 91enne Sir Christopher Lee, seguita dalla proiezione in prima internazionale del blockbuster americano 2 Guns.
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