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Ticino
Softair bandito a Bedigliora
Softair bandito a Bedigliora
Softair bandito a Bedigliora
Redazione
10 anni fa
Per la prima volta un Comune ticinese vieta l'uso delle pistole ad aria compressa sul suo territorio

Entrerà presto in vigore a Bedigliora il divieto della pratica del softair su tutto il territorio comunale.

Si tratta di una prima assoluta in Ticino, già approvata dalla Sezione degli Enti locali, che è stata decisa per porre fine al crescente fenomeno del'uso di pistole ad aria compressa nell'area ai piedi del Monte Mondini, come riferisce oggi il Giornale del Popolo.

A lanciare l'idea di introdurre il divieto era stato, un paio di anni fa, il docente Massimo Chiaruttini (Gruppo Socialità e Ambiente), tramite un'interrogazione al Municipio volta a capire se i rispettivi proprietari dei terreni ai piedi del Monte Mondini fossero a conoscenza di quanto stava succedendo in quei luoghi. 

"È risultato che la gran parte di loro non ne fosse al corrente" spiega Chiaruttini al GdP. "Dopodiché, spinto anche da motivazioni etiche, in quanto penso che oggi i messaggi da trasmettere a giovani e meno giovani possano essere altri rispetto alla promozione del softair, ho fatto alcune ricerche a livello legislativo, scoprendo che in Ticino la legge che regolamenta il softair era piuttosto lacunosa. Per rendere attento il Cantone in merito a tale carenza, ho dunque allestito una mozione in cui chiedevo il divieto di praticare il softair in tutto il territorio comunale."

Lo scorso 6 aprile il Consiglio comunale di Bedigliora ha accolto la mozione e la relativa modifica del Regolamento comunale, che ha in seguito ottenuto pure il benestare della Sezione degli Enti locali.

Sarà quindi presto vietato sparare con armi ad aria compressa nel Comune malcantonese, con però eccezioni per coloro che intenderanno svolgere l’attività sul loro suolo privato.

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