
Questo pomeriggio le temperature erano roventi, eppure in piena allerta canicola gli operai dei cantieri non hanno smesso di lavorare, in quanto il contratto collettivo dell’edilizia (CCL) non prevede alcuna restrizione oraria.
"Ci sono degli obblighi legali" specifica il sindacalista Dario Cadenazzi, interpellato da TeleTicino. "Bisogna fare delle pause, mettere a disposizione l'acqua. Cerchiamo di mettere pressione affinché gli operai inizino e finiscano prima, evitando le ore più calde. Ma non sempre è possibile. Se per esempio un cantiere è nel centro abitato, il regolamento comunale non prevede la possibilità di fare rumori a determinati orari e quindi ci sono difficoltà a derogare. Spesso poi, a ridosso delle vacanze collettive c'è volontà di produrre e andare avanti nonostante tutto. È peccato e sicuramente rischioso".
Benché non esista nessun tipo di restrizione, Cadenazzi avverte: "Non dobbiamo sempre pensare alla fotografia che ci sarà quando si taglia il nastro e soltanto rispettare i tempi di realizzazione. Dietro a questi cantieri ci sono lavoratori. È quindi importante che tutti tengano ben presente queste condizioni estreme".
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