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Soddisfazione a metà
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Redazione
9 anni fa
Il Governo saluta con favore il nuovo progetto della Posta, ma rimane preoccupato sulle prospettive a lungo termine

Il Consiglio di Stato comunica di aver preso atto con favore della decisione della Posta, che accoglie "almeno parzialmente" le richieste formulate dal Governo di garantire fino al 2020 l’apertura di 61 uffici postali nel Cantone, contro gli appena 35 che venivano considerati dalla prima versione del progetto di riorganizzazione. "Questa nuova impostazione rappresenta un miglioramento per quanto riguarda il rispetto delle specificità regionali e limita il pericolo di una carente copertura nelle regioni periferiche del Cantone" scrive il Governo in una nota. 

Il Consiglio di Stato riafferma ad ogni modo la propria preoccupazione "per il rischio concreto di uno smantellamento a medio termine della rete postale. Poiché i Comuni rimangono per legge gli interlocutori principali dell’azienda in caso di chiusure – nell’ambito della valutazione di possibili alternative per l’offerta postale – il Governo continuerà a impegnarsi politicamente per accrescere il potere contrattuale delle comunità toccate dalle trasformazioni del servizio pubblico".

A questo proposito, il Governo conferma il proprio sostegno all’iniziativa cantonale – presentata lo scorso 11 maggio alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati – che chiede di consentire ai cittadini di opporsi alla chiusura di un ufficio postale, attraverso una raccolta di firme, e di fare in modo che la Commissione federale della posta (PostCom) possa esprimere una decisione formale impugnabile, e non solo una semplice raccomandazione come avvenuto finora.

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