
Una società luganese è al centro di una colossale truffa legata all’evasione dell’IVA. L’importo della truffa sarebbe di 48 milioni di euro, circa 57 milioni di franchi. Lo riferisce Il Caffè.Il tutto parte da Mannheim in Germania dove il procuratore generale ha aperto un’inchiesta su una ditta luganese che importava telefonini dalla Germania e li rivendeva ad altri paesi, senza pagare l’IVA. Jeremias Zürcher della Direzione generale svizzera delle dogane dice che “l’inchiesta è tuttora in corso”. Quello che si sa è che le indagini sono concentrate in Ticino.Come avvenisse la frode fiscale è emerso nell’inchiesta. Si tratta della classica triangolazione tra più paesi tramite la quale si elude il pagamento delle imposte doganali. Un meccanismo ben conosciuto.La società in questione, precisano da Mannheim, fa parte di una catena commerciali per la fornitura di cellulari all’interno dell’UE con l’esenzione dell’imposta. L’importatore quindi vendeva la merce all’interno del suo Stato aggiungendo l’IVA, ma senza poi riversarla al fisco. Il tutto passando dalla Svizzera.Tra marzo 2006 e marzo 2007, un gigante della telefonia mobile con sede in Germania, avrebbe portato dei cellulari in Svizzera. Tra i destinatari una società di Lugano. La fatturazione è stata fatta in parte ad una società di Morbio Inferiore. In seguito quest’ultima, prima dell’importazione, ha rivenduto i cellulari alla società luganese. Ma i cellulari, fisicamente, non sono mai passati dal Ticino, ma bensì direttamente ad una casa di spedizioni di Chiasso, presso la sua sede all’aereoporto di Zurigo. Da qui i telefonini, esenti da IVA, partivano per altri paesi.Stando agli inquirenti la società ha importato in Svizzera telefonini per rivenderli a più ditte all’interno dell’UE, soprattutto in Italia, Portogallo e Belgio. “Tra il settembre 2005 e il settembre 2009 sono state fatte 1138 importazioni di cellulari in Germania per un valore di 262 milioni di euro. La perdita fiscale ammonta a 48'550'000 euro” si legge nella domanda inoltrata a Berna dalla Germania.
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