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Ticino
"Società ticinese froda 57 milioni"
Redazione
14 anni fa
Diritto di risposta su un articolo ripreso dal Caffé apparso domenica 4 marzo 2012 su Ticinonews

Nell'articolo apparso su questo sito in data 4 marzo 2012, dal titolo "Società ticinese froda 57 milioni", viene affermato che una società luganese avrebbe truffato per oltre 48 milioni di euro (più o meno CHF 57 milioni al cambio odierno), importando in Ticino telefonini dalla Germania e rivendendoli in altri Paesi, senza però pagare l'IVA. Nello stesso articolo viene menzionata una società di Morbio Inferiore che avrebbe proceduto alla fatturazione dei telefonini Motorola, poi destinati alla società luganese. L'articolo conclude con l'affermazione che "la fatturazione è stata fatta in parte da una società di Morbio Inferiore. In seguito quest'ultima, prima dell'importazione, ha rivenduto i cellulari alla società luganese. Ma i cellulari, fisicamente, non sono mai passati dal Ticino, ma bensì direttamente ad una casa di spedizioni di Chiasso, presso la sua sede all'aeroporto di Zurigo. Da qui i telefonini, esenti da IVA, partivano per altri Paesi .... ". Questa versione dei fatti deve essere rettificata, in quanto non corretta così come esposta. La società di Morbio Inferiore non è assolutamente coinvolta nella presunta frode di IVA tedesca addebitata alla società luganese. Dall'inizio degli anni '90 la società di Morbio Inferiore è distributrice ufficiale di Motorola GmbH per il mercato svizzero ed internazionale. La ditta è attiva dal 1983 con uffici propri, dipendenti ed una patrimonizzazione importante. Da sempre la società di Morbio Inferiore adempie interamente ai propri obblighi fiscali. In merito a quanto riferito nell'articolo del 4 marzo 2012 la società di Morbio Inferiore intende precisare quanto segue: un anno fa organi della società di Morbio Inferiore sono stati sentiti in qualità di testimoni dall'Amministrazione Federale delle Dogane, nell'ambito di una procedura per rogatoria aperta dalle Autorità tedesche nei confronti della società di Lugano. In nessun momento la società di Morbio Inferiore, ma nemmeno Motorola GmbH, sono state oggetto di procedure come parti in causa, e sono perciò da considerarsi estranee ad ogni eventuale atto illecito commesso da terzi. Le merci in questione provenivano dalla Motorola GmbH in Germania, che le vendeva all'esportazione e, come previsto dalla normativa IVA di tutti gli Stati dell'Unione Europea, in perfetta e legale esenzione da IVA tedesca. A seconda della destinazione finale la merce veniva spedita in Punto Franco a Zurigo o a Chiasso, dove veniva detenuta in deposito allo Stato estero, su responsabilità della casa di spedizioni di Chiasso. Quest'ultima agiva per conto della società importatrice di Morbio Inferiore, sotto controllo doganale elvetico e, quindi, anche in questo caso senza che alcun tributo IVA o altro fosse legalmente dovuto. Le vendite effettuate dalla società di Morbio Inferiore alla società di Lugano avvenivano in Punto Franco, e beneficiavano quindi dell'esenzione da IVA svizzera e/o estera, in applicazione delle norme legali in vigore all'interno dell'Unione Europea ed in Svizzera. La società di Lugano ha per altro sempre adempiuto correttamente ad ogni formalità necessaria nei confronti della società di Morbio Inferiore. Non esiste dunque coinvolgimento né della Motorola GmbH, né della società di Morbio Inferiore nella distribuzione dei prodotti, che terminava ed ancora oggi termina qui. Di conseguenza ogni avvenimento successivo è al di fuori della sfera di responsabilità della Motorola GmbH e della società di Morbio Inferiore. Si ribadisce che nessun comportamento illecito può essere imputato a queste società, né a fini doganali e tributari comunitari, né tantomeno a fini doganali e tributari elvetici; né per altro nèssuna Autorità svizzera o estera ha mai mosso alcun tipo di addebito di questo genere nei confronti né della Motorola GmbH né della società di Morbio Inferiore.

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