
"Da informazioni raccolte sul territorio sembrerebbe che stiano proliferando nuove società fondate da cittadini stranieri allo scopo di raggirare le nostre regole del mercato del lavoro e addirittura di truffare i nostri istituti previdenziali e assicurativi". A rendere attento su questo nuovo tipo di truffa è il deputato PPD Giorgio Fonio che chiede maggiori lumi in un'interrogazione inoltrata quest'oggi al Governo.
Fonio spiega come agirebbero i malitenzionati: "Il meccanismo consiste nel reclutamento di persone che all’estero sono già al beneficio di indennità per invalidità. Sottacendo questo fondamentale aspetto e concordando con il “lavoratore” la stesura di un contratto ad hoc fanno ottenere a questi ultimi un permesso di lavoro svizzero. Casualmente dopo poche settimane o mesi i responsabili di queste società annunciano un infortunio o una malattia in modo da percepire le indennità assicurative. Essendo la persona “infortunata” o “malata” già al beneficio di una rendita all’estero queste società ottengono il versamento di centinaia di migliaia di franchi a favore di lavoratori che di fatto non hanno mai lavorato in Svizzera. A monte c’è un accordo tra le parti che prevede che il grosso dei versamenti assicurativi percepiti illecitamente vada alla società e una piccola quota all’invalido che si è prestato al gioco".
Un meccanismo che potrebbe venire applicato anche per altre assicurazioni (assicurazione invalidità), sottolinea Fonio. "Chi ne paga le conseguenze oltre agli enti assicurativi raggirati sono tutti i lavoratori e contribuenti onesti che poi si vedono alzare i premi assicurativi a causa di chi abusa del nostro sistema sociale".
Pertanto il granconsigliere chiede al Governo: "Il Consiglio di Stato è conoscenza del proliferare di queste società fittizie? È confermato che centinaia di migliaia di franchi vanno persi per queste operazioni? A livello normativo di quali strumenti dispongono gli enti assicurativi per sventare simili raggiri? Il Consiglio di Stato è a conoscenza di dossier penali aperti dalla magistratura? Al momento del rilascio del permesso di lavoro viene verificato se il richiedente è al beneficio di prestazioni sociali nel proprio paese di origine?"
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