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SNL: Sirica e Canetta chiedono trasparenza sui finanziamenti pubblici
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Red. Online
4 ore fa
I due deputati socialisti chiedono al Governo di fare chiarezza sugli audit e sulla gestione dei contributi pubblici — Dure accuse alla società: «Usa i lavoratori come scudo umano»

Trasparenza sui conti della Società Navigazione Lago di Lugano e, in particolare, sulla gestione dei contributi pubblici destinati alla linea 351 Locarno–Tenero–Magadino. È quanto chiedono i deputati Fabrizio Sirica e Maurizio Canetta (PS) in un'interrogazione urgente presentata al Consiglio di Stato, nella quale tornano anche sulle tensioni legate al passaggio della gestione della navigazione sul Verbano alle FART.

I due deputati ricordano di essere già intervenuti a più riprese sulla situazione della SNL, sollevando interrogativi sulla governance, sui rapporti con il personale, sulla previdenza e sulla gestione delle infrastrutture. Già nel giugno del 2025, sottolineano, era stata prospettata la possibilità di affidare la navigazione sul Lago Maggiore a un altro operatore, indicando proprio le FART come possibile alternativa.

Sirica e Canetta accolgono quindi positivamente la decisione del Governo di affidare alle FART la linea 351, sostenendo che la necessità di un cambiamento sia emersa anche dal territorio, dopo quelli che definiscono «anni di promesse non mantenute da parte della SNL».

Priorità

Secondo loro, ora la priorità deve essere garantire un passaggio ordinato, salvaguardando i posti di lavoro e assicurando continuità e qualità del servizio. Per questo chiedono di evitare un «braccio di ferro», soprattutto da parte della società di navigazione. «La triste impressione è che, pur di ricevere una “liquidazione” da parte del Cantone, SNL sia disposta a usare come scudo umano le persone che vi lavorano, scaricando la responsabilità al Cantone», scrivono.

I deputati attribuiscono inoltre alla società la responsabilità della decisione governativa di cambiare gestore. «Se il Governo è arrivato all’inevitabile scelta di togliere la gestione della linea 351, c’è un solo responsabile: SNL». E aggiungono che «una governance come minimo definibile come opaca ha alimentato la sfiducia in quello che doveva essere un partner».

Le domande

Da qui le domande rivolte al Consiglio di Stato. Sirica e Canetta chiedono innanzitutto chiarimenti sulle dichiarazioni fatte dal consigliere di Stato Norman Gobbi durante la seduta del Gran Consiglio del 16 settembre, quando aveva riferito di audit che avrebbero evidenziato discrepanze nei conti della SNL. Vogliono sapere su quali documenti si basi questa affermazione, quali rapporti ufficiali attestino tali discrepanze e quale sia il loro ammontare.

L'interrogazione chiede inoltre se le verifiche abbiano riguardato anche i contributi versati da Cantone, Confederazione e Comuni per il servizio sulla linea 351 e, in caso affermativo, quali siano stati gli esiti degli audit sulla gestione di questi fondi pubblici.

Infine, viene chiesto al Governo di precisare la natura delle osservazioni contabili contestate. SNL, in un comunicato ripreso dai media il 18 settembre, aveva infatti sostenuto che i rilievi cantonali riguardassero esclusivamente «minime attribuzioni di singole voci di costo a determinate posizioni contabili». Sirica e Canetta chiedono ora al Consiglio di Stato di indicare concretamente a quali voci di costo e posizioni contabili si riferissero quelle osservazioni.