
Il Cardiocentro non molla nonostante il decreto d'abbandono prospettato negli scorsi giorni dal procuratore generale Andrea Pagani sull'sms del presidente dell'Ente ospedaliero cantonale Paolo Sanvido al co-primario dell’ospedale del cuore Giovanni Pedrazzini.
Come anticipato da La Regione, l'avvocato Marco Bertoli, patrocinatore del Cardiocentro, chiederà ulteriori complementi d'indagine entro venerdì, termine entro il quale le parti erano invitate a presentare eventuali istanze probatorie.
Nel messaggio, ricordiamo, Sanvido offriva a Pedrazzini il primariato di cardiologia all’EOC. Una sorta di proposta di lavoro per la quale il pg non ha rilevato gli estremi per il reato penale di tentato abuso di autorità. Ma per il legale del Cardiocentro la questione amministrativa resta aperta: "Va verificata la modalità di questa offerta-nomina rispetto alla necessità, per un ente pubblico come l’Ente ospedaliero, di procedere a un concorso" precisa Bertoli al Corriere del Ticino. Secondo il legale bisogna inoltre capire se si è trattato effettivamente di un’iniziativa del singolo, con un possibile esubero di competenze, o se il messaggio è stato in qualche modo condiviso.
Spetterà al procuratore generale decidere se procedere con questi accertamenti o se ribadire quanto già comunicato alle parti.
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