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Sms della discordia, botta e risposta tra Pagani e Bobbià
Sms della discordia, botta e risposta tra Pagani e Bobbià
Sms della discordia, botta e risposta tra Pagani e Bobbià
Redazione
7 anni fa
Bobbià: "Mi ha chiesto di sostenerlo in campagna elettorale". Pagani: "È lui che mi ha chiamato per influenzare la Commissione"

“Caro Giovanni, si sta diffondendo la notizia che hai votato contro la ricevibilità dell'iniziativa sul Cardiocentro. Purtroppo non ti sarà indolore a livello di consensi elettorali. Lo comunicheremo ai nostri 2400 sostenitori. Mi dispiace. Cordialmente Edo”. Ecco l'sms della discordia. Poche righe inviate dal coordinatore del gruppo 'Grazie Cardiocentro' Edo Bobbià all’ex deputato PLR Giovanni Pagani, anticipate dal portale Ticinonline. Un atto intimidatorio secondo Pagani, che negli scorsi giorni ha segnalato la questione all’Ufficio presidenziale. Ma, contattato all'estero da TeleTicino, Edo Bobbià si difende: "La mia, spiega, è stata una reazione impulsiva dopo che lo stesso Pagani mi ha chiesto di sostenerlo in campagna elettorale. Potevo anche non scriverlo, però non mi pento di averlo fatto. Pagani mi aveva detto di essere vicino alla causa del Cardiocentro, poi ha dimostrato di non esserlo. Sono deluso e amareggiato, perché non me l'aspettavo. È questo il senso del messaggio."

Una versione contestata dal diretto interessato, raggiunto pure lui in aeroporto: "Onestamente è stato il contrario. È lui che mi ha chiamato per influenzare la Commissione in cambio di un appoggio da parte del gruppo 'Grazie Cardiocentro', cosa che io mi sono rifiutato categoricamente di fare.”

L’ennesimo capitolo della saga Cantone - Cardiocentro arriva a pochi giorni dall’atto parlamentare interpartitico che, tra le altre cose, interroga il Governo sul sostegno dell’ospedale del cuore ai deputati che si sono detti a favore della sua causa, tra cui figura il neo consigliere di Stato Raffaele De Rosa. Alla luce di ciò come interpretare quel “lo comunicheremo ai nostri 2400 sostenitori”? “In sostanza volevo dire - afferma ancora Bobbià - che Pagani non sarebbe più stato incluso in questa lista di persone indicate come vicine al Cardiocentro. Non lo abbiamo incluso, tutto qua."

Ma perché Giovanni Pagani, non rieletto, ha segnalato la questione soltanto ora? Nella lettera inviata all’Ufficio presidenziale, l’ex gran consigliere scrive di aver atteso per evitare che questo sms infuocasse ulteriormente la discussione sul Cardiocentro durante il periodo pre-elettorale: "Il fatto di segnalare questo genere di approccio" dichiara Pagani a TeleTicino, "l'avevo preso subito proprio perché il non segnalarlo avrebbe implicato una specie di accettazione passiva di mettere sotto pressione dei commissari o dei parlamentari."

Indipendentemente dal fatto che non è stato rieletto lo avrebbe segnalato comunque? "Quello in tutti i casi" risponde ancora Pagani. Segue l’auspicio ad un maggior rispetto per il segreto commissionale. Toccherà ora all’Ufficio presidenziale chinarsi, se del caso, sulla questione segnalando in Procura la violazione del segreto d'ufficio.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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