
“Trasporto gratuito per i frontalieri? Non se ne parla!”. Dalle colonne del Mattino della Domenica il direttore Lorenzo Quadri ha replicato ieri con un ‘niet’ categorico all’oncologo Franco Cavalli, da noi contattato venerdì per un commento sui risultati di uno studio comasco, pubblicato sull’International Journal of Cardiology, che indicava una possibile correlazione fra inquinamento, infarti e ictus.
Cavalli, ricordiamo, aveva invitato la politica a una maggior presa di coscienza e aveva proposto di valutare l’introduzione dell’abbonamento gratuito ai mezzi pubblici per i frontalieri che rinunciano a utilizzare l’automobile come una delle possibili misure per combattere l'inquinamento in Ticino (vedi articolo suggerito).
"Ci mancherebbe che chi soppianta i residenti sul mercato del lavoro venisse pure premiato con le trasferte gratis, mentre i ticinesotti si pagano sia le loro che quelle dei frontalieri - si legge sul domenicale - Rispettivamente, ci mancherebbe che chi assume frontalieri a scapito dei residenti si vedesse recapitare i dipendenti stranieri sul posto di lavoro, con il conto dell’operazione a carico del (solito sfigato) contribuente".
Una presa di posizione che ha spinto Cavalli a una precisazione: “L’eventuale abbonamento gratuito sarebbe a carico del datore di lavoro e non del contribuente”, ci spiega. “E potrebbe beneficarvi solo chi rinuncia a utilizzare l’automobile per recarsi al lavoro”.
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