
Si è tenuto oggi a Biasca l'incontro tra i sindacati UNIA e OCST e la direzione di SMB. Ai 22 dipendenti della società, ricordiamo, era stata inoltrata la disdetta cautelativa del contratto collettivo di lavoro.
A inizio settembre era emerso che un investitore era seriamente interessato a dare continuità alla ditta. Si tratta di una holding con sede nel grigione italiano, guidata da imprenditori svizzeri e italiani, e al centro dell'incontro odierno vi era proprio la possibile acquisizione.
Stando a quanto dichiarato alla RSI dal sindacalista di UNIA Igor Cima "questo gruppo sembra sia interessato a rilevare l'azienda, ma mette già delle condizioni rispetto al contratto collettivo di lavoro. Noi non abbiamo accettato e abbiamo chiesto di ritirare la disdetta e prolungare il termine per l'inoltro". Termine che è stato prorogato al 30 novembre.
Ora bisognerà incontrare anche il nuovo - possibile - acquirente. Se l'acquisizione non dovesse andare in porto l'azienda chiuderà il 31 dicembre, dopo 50 anni di attività. In ogni caso una ventina di impiegati ha già trovato lavoro altrove.
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