
La Guardia di Finanza di Gaggiolo comunica oggi di aver scoperto un'altra società formalmente costituita in Svizzera, ma di fatto avente la sede amministrativa in Italia.
In questo caso la società aveva la sede a Cantello (VA) ma figurava iscritta in Ticino, in modo da usufruire di un regime fiscale più favorevole.
La Guardia di Finanza sottolinea che il meccanismo, noto col termine di “esterovestizione societaria”, è molto insidioso e di difficile accertamento. Consiste nell’attribuire la fittizia residenza all’estero ad una ditta, che di fatto viene gestita ed amministrata in Italia, con l’evidente vantaggio di avere un minore carico impositivo ed inoltre poter trasferire e detenere capitali all’estero.
Nello specifico, la società sottoposta a verifica fiscale, operante nel settore dei trasporti internazionali, selezionata a seguito di una mirata attività d’intelligence, di controllo economico del territorio di competenza nonché a seguito di analisi di rischio, effettuata anche a livello centrale dai Reparti Speciali del Corpo, aveva costituito solo “cartolarmente” la sede in Svizzera, presso una società fiduciaria, ma la gestione di fatto e l’amministrazione avvenivano dalla sede italiana. Infatti, nel comune di Cantello la società svizzera aveva il proprio rappresentante fiscale.
L’attività ispettiva portata a termine ha permesso di quantificare, per le annualità che vanno dal 2010 al 2014, un imponibile, non dichiarato all’erario italiano pari a circa 7.000.000 di euro, con un’ evasione di imposta (IRES) di quasi 1.900.000 euro. Il legale rappresentante della società è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Varese per il reato di omessa dichiarazione e sono state attivate le connesse procedure relative alle misure patrimoniali a garanzia del credito erariale.
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