Cerca e trova immobili
Ticino
"Smaccata propaganda nelle scuole ticinesi"
"Smaccata propaganda nelle scuole ticinesi"
"Smaccata propaganda nelle scuole ticinesi"
Redazione
10 anni fa
Mattei, Celio, Pellanda, Badasci e Zanini tuonano contro il Pandamobile WWF: "Riceve soldi dal Cantone?"

Il Pandamobile WWF fornisce "un'informazione diseducativa a senso unico", secondo i deputati Germano Mattei (MontagnaViva), Franco Celio (PLR), Giorgio Pellanda (PLR), Fabio Badasci (Lega) e Andrea Zanini (Lega), i quali hanno inoltrato al Consiglio di Stato un'interrogazione parlamentare per chiedere lumi sull'opportunità della presenza di questo pullman nelle scuole ticinesi.

Oggetto del contendere sono i grandi predatori, che il WWF difende ma che i cinque deputati considerano "belve nocive" che "mettono in pericolo l’esistenza dell’allevamento e della pastorizia – specialmente di ovini e caprini – e inducono all’abbandono degli alpeggi con l’inselvatichimento e deperimento geo-morfologico di vaste aree montane."

"Ne consegue pure il latente pericolo della scomparsa dei tanto ricercati prodotti “nostrani” di provenienza a km 0" proseguono Mattei e colleghi. "Ripercussioni negative vi sono poi nel settore del turismo e per l’economia delle regioni di montagna."

"L’educazione nelle scuole a queste problematiche ben venga ed è da promuovere senza sosta e in modo generalizzato" sostengono Mattei e colleghi. "Quest’educazione deve comprendere tutti i pro e i contro delle varie situazioni che si possono generare nel territorio e non devono essere a senso unico."

Secondo gli interroganti il Pandamobile WWF, che ha iniziato in questi giorni la sua tournée ticinese, fornisce "una smaccata e unilaterale propaganda alla libera diffusione del lupo."

"Parlare di possibile convivenza tra uomo e grandi predatori può essere il tema di una bella fiaba, ma ha nessun riscontro nella cruda realtà del vissuto quotidiano" scrivono Mattei e colleghi. "Basta leggere la cronaca di quanto succede in Francia e nella vicina Italia ove vi sono mamme che accompagnano a scuola i propri figli con il fucile tra i sedili dell’auto, poiché vi sono stati attacchi palesi di mute di lupi. O la paura di famiglie che abitano le vallate attorno al Monviso, che non lasciano più uscire i bambini da soli siccome sovente il lupo si aggira tra le case dei villaggi!"

"La presenza dell’attività di promozione della convivenza con il lupo di questa facoltosa e unilaterale organizzazione mondiale qual è il WWF è stata oggetto di un servizio alla nostra Radiotelevisione nella trasmissione serale del Quotidiano il 28 novembre, informazione poi ripresa a mezzo di articoli sui quotidiani" proseguono Mattei e colleghi. "La totale mancanza di contradditorio ha suscitato la reazione di numerose concittadine e concittadini che si sono chiesti qual tipo di educazione è proposta nelle nostre Scuole e chi ha autorizzato la presenza di questo Pandabus, unilateralmente tematico, nelle Sedi della Scuola pubblica. Il problema di base sta nel fatto che è fornita agli allievi una visione unilaterale di questo tema assai delicato e importante."

Mattei e colleghi pongono quindi le seguenti domande al Consiglio di Stato:

Con quale autorizzazione è proposta la presenza del Bus Pandamobile WWF sui lupi nelle scuole del Cantone?

In quali Sedi scolastiche è prevista la presenza di questo Bus?

Ritiene il Consiglio di Stato conforme a un’educazione equilibrata di bambini in formazione le informazioni che sono date dal Pandamobile del WWF e dei suoi animatori che predicano la possibile convivenza con il lupo?

Chiediamo se il WWF riceve finanziamenti dal Cantone, a quale titolo, in che misura e con quali condizioni?

Il Dipartimento competente ha dato istruzioni o preso misure mirate all’educazione e informazione equilibrata e completa sulla problematica dei grandi predatori, segnatamente sulla presenza del lupo, che potrebbe avere conseguenze anche drammatiche nel caso di un’ulteriore prolificare della diffusione dei Grandi predatori nel nostro territorio?

Considerata la problematica della presenza e diffusione dei Grandi predatori nel Territorio il Consiglio di Sato ha diramato, o intende diramare, direttive all’attenzione della Scuola pubblica per una corretta ed equilibrata informazione degli allievi su queste problematiche?

Non intende il Cantone Ticino sostenere con la sua sottoscrizione l’iniziativa del Canton Vallese “lupo, la festa è finita”, iniziativa attualmente in discussione alle Camere federali?

Quali sviluppi concreti vi sono stati dopo la decisione del 23 novembre 2015 del Gran Consiglio d’approvazione della Mozione Celio “rivedere le misure di protezione dei lupi”?

A che punto sono le decisioni riguardanti gli ulteriori aiuti da accordare agli allevatori colpiti dalle predazioni, in particolare l’applicazione della decisione del Gran Consiglio del marzo 2010 (rapporto 6046 - 6083) in cui si stabiliva che “oltre al risarcimento dei capi predati, vanno risarciti i costi derivanti dalla ricerca e dal ricupero dei resti delle carcasse, nonché dalla perdita del prodotto conseguente”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata