
Il Consiglio di Stato ha discusso della bozza di soluzione elaborata dal Dipartimento delle istituzioni per il nuovo sistema di calcolo dell'imposta di circolazione, ma lo stesso non potrà entrare in vigore come inizialmente previsto nel 2018.
Lo slittamento, come si legge sul Corriere del Ticino, è dovuto al fatto che il Governo ha considerato "la necessità di attendere l'esito delle iniziative popolari" e di sfruttare questo lasso di tempo supplementare per "approfondire ulteriormente le valutazioni".
Le iniziative popolari in questione sono quelle lanciate dal PPD, denominate "Per un'imposta di circolazione più giusta" e "Gli automobilisti non sono bancomat", le quali verranno consegnate proprio oggi a Bellinzona.
L'attuale sistema bonus/malus non verrà quindi pensionato a fine anno, ma solo una volta che sarà stato messo definitivamente nero su bianco il nuovo sistema di calcolo, del quale il Corriere del Ticino fornisce già oggi alcune anticipazioni: a pagare di più saranno specialmente i possessori di piccole vetture, mentre a risparmiare saranno i detentori di auto di media o alta gamma.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

