
C'è forse già un lieto fine, nella vicenda del padre di famiglia ticinese sfrattato per aver falsificato, sull'onda della disperazione, un estratto dell'Ufficio esecuzione e fallimenti.
Ieri, come vi abbiamo riferito, l'uomo e la sua famiglia hanno dovuto lasciare la loro abitazione, trasferendosi in sistemazioni provvisorie di fortuna presso famigliari e amici.
Ma il telefono dell'uomo, durante le operazioni di sgombero, ha continuato a squillare. A chiamarlo sono stati numerosissimi ticinesi che, leggendo la sua storia, hanno voluto tendergli una mano, per aiutarlo a ritrovare speranza.
In particolare un ascoltatore della nostra emittente radiofonica, Radio 3i, ha proposto all'uomo di visionare alcuni appartamenti sfitti di cui dispone. Già per la giornata di oggi tra i due è stato fissato un appuntamento e, data la volontà di entrambe le parti di trovare una soluzione, tutto lascia pensare che la situazione si possa sbloccare rapidamente.
L'uomo, ricordiamo, non riusciva a trovare un appartamento in Ticino a causa dei numerosi precetti che pendono su di lui, in seguito a un'attività indipendente purtroppo fallita. Ma tra l'inflessibilità di molti padroni di casa, è emerso che in Ticino vi sono pure molte persone che ancora ragionano col cuore. Indipendentemente dall'esito della specifica vicenda, già questa è un'ottima notizia.
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