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Ticino
Skinhead accusato di aggressione, assolto
Skinhead accusato di aggressione, assolto
Skinhead accusato di aggressione, assolto
Redazione
9 anni fa
Il 44enne aveva puntato il coltello alla gola di un avventore di Miglieglia. Ma è mancata la denuncia

Capita raramente di venir assolti dopo aver preso a pugni senza motivo una persona e averle appoggiato sul collo un coltello a serramanico. Ma è quello che è successo a un 44enne di Varese ("parte di un gruppo di estrema destra e con la scritta skinhead sul cranio", ha sottolineato il giudice Flavio Biaggi in pretura penale) che era stato accusato dal procuratore pubblico Moreno Capella di aggressione e infrazione alla legge federale sulle armi. 

L'uomo aveva infatti aggredito (anche se giuridicamente non si tratta di aggressione) un avventore di un locale pubblico di Miglieglia il 1° ottobre 2016, puntandogli un coltello a serramanico alla gola. Ma a causa di un inghippo giuridico, dovuto anche alla mancata querela di parte, l'uomo è stato assolto dall'accusa di aggressione e condannato a 20 aliquote giornaliere da 30 franchi sospese per due anni per infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni. Questo perché il coltello era illegale.

Maggiori dettagli a pagina 14 del Corriere del Ticino

 

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