
Il Municipio di Biasca ha risposto negli scorsi giorni a un'interrogazione inoltrata da dieci consiglieri comunali PLR, primo firmatario Daniele Dell'Agnola, sul fenomeno delle simpatie naziste nelle Tre Valli. La tematica è emersa a seguito di un articolo apparso su La Regione lo scorso luglio, in cui venivano riportate le testimonianze di alcuni ragazzi appartenenti a un gruppo di skinhead presenti nelle Tre Valli e in particolare a Biasca.
Il Municipio si dice a conoscenza dell'esistenza del fenomeno riportato dal quotidiano bellinzonese e assicura che la Polizia cantonale monitora la situazione. "Le persone sono conosciute e finora non si segnalano particolari problemi". Il gruppo estremista, aggiunge l'Esecutivo "si mantiene discreto e non cerca visibilità. È comunque opportuno monitorare costantemente e con attenzione questo fenomeno per evitare che vi sia una degenerazione e avvengano degli incidenti".
Negli ultimi anni, precisa il Municipio, a livello comunale non si sono mai registrati particolari problemi legati al fenomeno del razzismo. "Il nostro Comune ha sempre accolto persone provenienti da Paesi esteri e la convivenza non è mai sfociata in episodi di razzismo". Anche presso il posto sanitario della protezione civile, che dal dicembre 2010 ospita un centro per i richiedenti l'asilo, non si sono registrati problemi di convivenza o episodi di razzismo, aggiunge l'Esecutivo.
"Evidentemente il fenomeno dell'estremismo", conclude il Municipio, "non può essere liquidato con una risposta ad un'interrogazione, ma merita la dovuta attenzione e se necessario un coinvolgimento di altri enti presenti sul territorio". A tal proposito l'Esecutivo ricorda che sono numerose le iniziative promosse, sia a livello cantonale che comunale, per combattere il fenomeno.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

