Cerca e trova immobili
Inflazione
Skimpflation, l'ACSI: "È preoccupante che si risparmi sulla qualità per mantenere invariati i guadagni"
Redazione
3 anni fa
Antonella Crüzer, segretaria generale dell'Acsi, commenta la tendenza delle aziende a offrire prodotti di qualità e quantità inferiore allo stesso prezzo di prima.

Ridurre la qualità e la quantità di un prodotto, mantenendo invariati i prezzi. Un'inflazione nascosta, chiamata - a dipendenza dei casi- "skimpflation" o "shrinkflation". Nella realtà questo si traduce ad esempio in pacchi di pasta che da mezzo chilo passano a 400 grammi, ma anche con la riduzione dei turni di pulizia delle camere di un albergo o nell'introduzione di una tassa per il bagaglio a mano sugli aerei. Tagli non sempre evidenti agli occhi dei consumatori. "Oggi il consumatore è confrontato con difficoltà sempre maggiori e valutare un prodotto a colpo d'occhio è complicato", ha spiegato a Ticinonews Antonella Crüzer, segretaria generale dell'Associazione dei Consumatori della Svizzera italiana (Acsi). "È molto preoccupante che alcune aziende trovino delle strategie sempre più subdole per mantenere inalterati i margini di guadagno, risparmiando sulla qualità dei prodotti e dei servizi".

"Il consumatore deve segnalare i casi"

Per tutelarsi il consumatore "deve ricordarsi che ci sono dei termini contrattuali che vanno rispettati, se questi non vengono rispettati il cliente può lamentarsi e chiedere anche un risarcimento se le prove sono chiare". In questo caso l'esempio portato da Crüzer è quello di una camera d'albergo dove le pulizie non sono state effettuate perfettamente. Mentre per quanto riguarda i prodotti alimentari "il discorso si fa più difficile perché se non ci si accorge della differenza difficilmente si nota l'intervento dell'azienda per ridurre la qualità dall'alimento o della bibita, anche se ogni sostituzione andrebbe segnalata perché bisogna informare gli acquirenti se il bene che stanno comperando è cambiato nel tempo".

"Bisogna introdurre la causa collettiva"

 Per l'esperta è difficile dire se questi rincari nascosti diventeranno sempre più la regola. "Come Acsi possiamo raccogliere segnalazioni e reclami, aiutando i consumatori a farsi sentire dalle aziende coinvolte, ma il margine d'azione non è molto ampio. Questo è però l'esempio che mostra quanto sia necessario introdurre anche in Svizzera la causa collettiva. Dobbiamo far sì che una persona possa vincere delle cause che porteranno a un risultato collettivo. Dobbiamo spingere affinché il sistema consideri la collettività e non si rivalga soltanto sul singolo consumatore. Bisogna andare verso un'economia sana, con una concorrenza corretta e dei valori rispettosi dei diritti delle persone e dell'ambiente".