
Alla Six Group di Bedano oggi si continua a lavorare. Ma la decisione votata ieri sera dai dipendenti è chiara: la consultazione aperta della direzione lo scorso 22 novembre – con l’annuncio della chiusura della sede ticinese - non è valida. La procedura è da ripetere. Questa volta però deve avvenire con tutte le informazioni del caso. Così ha deciso ieri sera il personale conferendo il mandato per le trattative sindacali all’Asib, l’associazione svizzera per gli impiegati di banca.
"Improvvisamente la sede di Bedano non è redditizia. Ma l'attività è stata comperata per 200 milioni in agosto. Stiamo parlando di un’azienda leader", precisa la presidente dell'Asib Natalia Ferrara ai microfoni di Teleticino. Basterebbe ricordare il volume d’attività del 2016 salito a 8,2 miliardi, con ricavi operativi di 97,5 milioni. Cifre da capogiro che rendono particolarmente appetibile il terminale di Bedano. Oggi però SIX Group dopo aver acquisito Aduno lo scorso agosto licenzia e parla di chiusura. Un’operazione, dice Ferrara, alquanto sospetta.
"Anche il Governo e l'ufficio del lavoro vogliono vederci chiaro" precisa Ferrara. "Vogliono capire come mai arrivano qui, si prendono la parte sana dell'azienda, e poi licenziano tutti. Questo personale sarebbe sulle spalle della nostra collettività, non del resto della Svizzera".
Sul tema si è mosso anche il Consiglio di Stato che settimana scorsa ha incontrato a Palazzo delle orsoline i vertici della SIX Group, presente anche l’associazione bancaria ticinese. Del resto, una volta di più, spiega Ferrara, in ballo oltre ai 75 posti di lavoro, perlopiù residenti, c’è la piazza finanziaria ticinese.
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