
Il Deputato della Lega dei Ticinesi, nonché consigliere comunale di Lugano, Daniele Casalini, ha inoltrato oggi un'interpellanza al Consiglio di Stato in relazione alla decisione del gruppo SIX di chiudere la sede di Bedano.
"Sta ormai scaldando gli animi - scrive Casalini - la decisione del gruppo SIX di chiudere la sede di Bedano cancellando decine di posti di lavoro (75) lasciando a piedi molte famiglie ticinesi. La società finanziaria internazionale ha acquistato dal gruppo Aduno le attività di accettazione ed elaborazionedi carte per 200 milioni".
"Pare - prosegue il deputato leghista - che l’intento di SIX Payement Services sia stato quello di rilevare l’attività redditizia in Ticino, rafforzando il proprio gruppo, per poi rivendere in un secondo tempo tutto il loro reparto Payment Services. Questa pratica dei grandi gruppi internazionali di assorbire aziende per poi tagliare posti di lavoro, è divenuta ormai una pratica comune che mette a rischio i nostri posti di lavoro, il know-how radicato sul territorio e che non porta nessun valore aggiunto, nemmeno fiscale".
In relazione a quanto sopra, Daniele Casalini chiede al lodevole Consiglio di Stato se sia stata intrapesa una discussione con il gruppo SIX. Inoltre, Casalini si chiede se il Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) non ritenga necessario intervenire per la salvaguardia dei posti di lavoro in pericolo. Infine, il deputato della Lega si domanda se il DFE tenga effettivamente sotto conrollo queste situazioni. E se sì, con quali risultati.
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