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Ticino
"Situazioni preoccupanti alle scuole di Solduno"
"Situazioni preoccupanti alle scuole di Solduno"
"Situazioni preoccupanti alle scuole di Solduno"
Redazione
9 anni fa
Un nutrito gruppo di consiglieri comunali segnala il degrado della sede. "Cosa intende fare il Municipio?"

Il progetto di risanamento delle scuole elementari di Solduno è al centro di un'interpellanza al Municipio di Locarno presentata oggi da Paola Ernst (PLR), Pier Mellini (PS), Sabrina Ballabio-Morinini (PS), Mauro Cavalli (PPD), Rosanna Camponovo (PS), Pietro Snider (PS), Sabina Groisman-Snozzi (PS), Francesca Machado (Verdi), Pierre Zanchi (Verdi), Stefano Lucignano (PLR), Marko Antunovic (PLR), Alessandro Spano (PLR), Mauro Sillaci (PLR), Loretta Canonica (PLR), Marco Bosshardt (PLR), Mattia Scaffetta (PPD), Barbara Angelini-Piva (PPD), Gabriele Domenighetti (PPD), Mauro Belgeri (PPD), Simone Beltrame (PPD) e Anna Ferriroli (PLR).

Gli interpellanti evidenziano che "la situazione logistica alle scuole elementari di Solduno ha assunto col passare degli anni connotazioni preoccupanti, già segnalate al Municipio, senza che questi intraprendesse i passi necessari per ovviare, almeno in parte alla situazione di disagio con le quali devono convivere allievi e operatori."

In modo particolare gli interpellanti segnalano i seguenti problemi:

Palestra

- Dal tetto si registrano infiltrazioni d’acqua in tre punti;

- il pavimento della presenza evidenti segni di usura e in alcuni punti sono segnalate delle buche;

- nella zona docce esiste un unico spogliatoio e quindi è impossibile separare adeguatamente i maschi dalle femmine. A ciò si aggiunga che i soffioni sono in uno stato deprecabile;

- i gabinetti, risalenti agli anni 50-60 sono senza l’asse;

- dal pavimento dei servizi igienici si forma del salnitro.

Cortili

- Le radici delle piante tra i due cortili stanno sollevando la pavimentazione;

- le radici della pianta che cresce di fianco alla scala che porta alla palestra sta spostando il muro di circa 20 centimetri su un’altezza di 1 metro.

Tetti

- Sui tetti delle aule continuano a salire persone al di fuori dell’orario scolastico che spostano e rovinano le converse per cui si lamentano infiltrazioni d’acqua un po’ ovunque;

- gli scarichi devono essere rivisti in quanto si riempiono facilmente di fogliame, l’acqua ristagna sui tetti e filtra all’interno della struttura.

Muri interni ed esterni

- Il muro perimetrale esterno sembra mangiato dai topi;

- qualche facciata non resiste all’umidità che penetra all’interno delle aule e dei passaggi;

- in alcuni rifugi si constata umidità e muffa;

- i serramenti delle scale (finestroni) non hanno più mastice e lasciano entrare acqua.

Aule

- In qualche aula ci sono delle crepe che portano alla caduta di pezzi di intonaco;

- i pavimenti sono talmente vecchi e presentano crepe evidenti che impediscono la pulizia;

- l’illuminazione installata alcuni anni or sono risulta inadeguata perché disturba la normale lettura e scrittura dei testi. Inadeguata quindi per un’aula scolastica.

Osservazioni

- La rete informatica andrebbe ampliata e resa più performante;

- è auspicabile valutare se è necessario un intervento nelle aree verdi.

Impianto elettrico

- L’impianto elettrico risale ormai agli anni ’50 con valvole di 6 ampere, inadeguate a sopportare i carichi elettrici dei nuovi apparecchi. Infatti una valvola da 6 ampere può sopportare al massimo 1350 Watt, per cui si è confrontati con problemi nel caso di collegamento elettrico con più apparecchi.

Gli interpellanti rivelano come già nel Piano finanziario 2009-2012 erano stati messi a preventivo fr. 400'000.- per Progettazione scuole e centrale termica Solduno. Di questi fr 400'000.- ne erano stati previsti 100'000.- per il 2010 e altri 100'000.- per il 2011.

Allora si scriveva: “Le scuole elementari di Solduno compiono proprio nel 2009 i 50 anni di esistenza. L’edificio ha retto bene al trascorrere del tempo e dal punto di vista della manutenzione non ha mai creato problemi particolari. Tuttavia, è chiaro che il concetto strutturale di quell’epoca non è più adeguato alle esigenze tecniche attuali. Parliamo non solo di aspetti energetici, ma anche di polizia del fuoco, sicurezza attiva e passiva, statica ecc. Senza toccare quello che è il carattere architettonico dell’edificio, contiamo di adattarlo ai nuovi standard in vigore. Il risanamento energetico dell’edificio permetterà inoltre di operare importanti risparmi in fatto di consumi per il riscaldamento e l’illuminazione. A questo proposito, nei mesi scorsi è stato avviato lo studio di fattibilità per una centrale termica di quartiere che dovrà alimentare anche la sede scolastica, visto che l’attuale impianto dovrà comunque essere sostituito entro il 2012. Le prime risultanze appaiono positive e non si esclude di portare avanti in parallelo la progettazione e l’esecuzione di ambedue le opere, a dipendenza dell’ubicazione della nuova centrale che, verosimilmente, sarà alimentata a cippato.”

Gli interpellanti ricordano inoltre che nel Piano finanziario 2013-2016 la cifra messa a preventivo era di 3mio di franchi, spalmati su tre anni e più precisamente:

- fr.200'000.- per il 2014

- fr.1'500'000.- per il 2015

- fr.1'300'000.- per il 2016.

Anche in questo caso si scriveva: “Questa sede scolastica ha dimostrato una longevità notevole, per rapporto ad altri edifici, visto che la sua costruzione risale alla seconda metà degli anni ’50. Con il risanamento non si intende quindi assolutamente modificare la struttura di base o il concetto degli spazi, ma semplicemente adattare l’involucro e gli impianti ai nuovi principi di risparmio energetico e di sicurezza. Si opererà quindi sicuramente con l’isolamento delle facciate e del tetto, la modifica dei serramenti e la sostituzione del riscaldamento e dell’impianto elettrico. Tutta l’opera sarà quindi accompagnata anche da un consulente architettonico che ci aiuterà a preservare le peculiarità di questo edificio, ottenendo nel contempo una struttura moderna ed al passo con i tempi. L’approfondimento degli interventi, che beneficeranno sicuramente anche dei relativi sussidi, sarà svolta nel corso del 2014 e l’esecuzione dei lavori avverrà a tappe nei due anni successivi.”

Alla luce di quanto sopra gli interpellanti pongono al Municipio di Locarno le seguenti domande:

-Di quanto riportato nel PF 2009-2012, che cosa è stato eseguito?

-Di quanto riportato nel PF 2013-2016, quali opere sono state eseguite?

-Il Municipio è al corrente dell’attuale stato di degrado della sede di scuola elementare di Solduno?

-Il Municipio si è già attivato sul campo con interventi mirati a risolvere determinate problematiche?

-Vista l’urgenza degli interventi, come mai nel Preventivo 2018 figura unicamente un importo di fr.200'000.- alla voce 503 “ Costruzioni edili” su un credito globale di fr.3’2000'000.-?

-In considerazione della cifra citata a Preventivo 2018, quando sarà presentato il relativo Messaggio municipale?

-È concepibile che in una città che detiene il marchio “Città dell’energia” vi sia uno stabile con uno standard energetico inesistente?

-I servizi igienici rispettano ancora le direttive cantonali di edilizia scolastica?

-Quando piove appaiono regolari infiltrazioni di acqua da soffitti, pareti e finestre che portano, in certe aule, alla presenza di muffe. Sono note al Municipio le relative implicazioni sanitarie e le direttive federali in materia?

-Pure l’impianto elettrico è ormai datato e non è più performante in base alle nuove esigenze. Quali passi vuole intraprendere il Municipio per ovviare alla situazione elencata al punto 7 della parte introduttiva all’interpellanza?

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