
In Ticino non piove ormai da due mesi, l’inverno è stato mite, e di neve se ne è vista poca. E se nevica poco, il rischio poi è che non si riempiano i bacini, causando possibili problemi di approvvigionamento idroelettrico. Ma quanto è concreto questo pericolo? Ticinonews ne ha parlato con il direttore di Ail, Marco Bigatto. “La siccità è circoscritta a Ticino e Vallese, come indica anche Meteo Svizzera”, precisa Bigatto. “Da noi per ora la situazione è sotto controllo: nei bacini idroelettrici abbiamo dei livelli che non sono paragonabili a quegli degli altri anni, ma non siamo alla soglia di guardia. Possiamo ancora produrre”. La problematica “si potrebbe presentare nei mesi successivi, se non piovesse e non nevicasse nelle prossime settimane”. L’inverno mite porta però con sé anche un aspetto positivo. “Registriamo dei consumi inferiori e questi vanno un po’ ad alleviare il problema della mancanza di produzione”.
La questione dei prezzi
In merito alla possibilità di un aumento dei prezzi all’orizzonte, dovuto all’energia che scarseggia, Bigatto spiega che “i mercati sono globali a livello europeo, per cui la siccità in Ticino non è rilevante. Bisogna dire, però, che i prezzi stanno effettivamente aumentando, e in un modo significativo, mai visto negli anni precedenti. Se normalmente sul mercato all’ingrosso le tariffe si aggirano attorno ai 5 centesimi al Kilowattora, adesso stiamo osservando dei prezzi che viaggiano sui 15 centesimi al Kilowattora. Da luglio 2021 c’è stata un’impennata mai vista. E la tendenza è quella di continuare con questa crescita”, aggiunge Bigatto.
La situazione a livello internazionale
Il problema è il gas, che in Europa si usa per produrre energia elettrica, il cui prezzo è praticamente quadruplicato. Centra in questo la Russia di Putin e le pressioni esercitate sul resto del mondo per fare approvare il gasdotto Nordstream 2. Anche la ripresa post pandemica gioca però un ruolo, con Cina ed India intente ad assorbire buona parte delle risorse energetiche globali. Nonostante la “tempesta perfetta” che si sta creando, in Svizzera il prezzo dell’elettricità non è esploso come altrove in Europa. “In Svizzera le aziende di distribuzione di una certa dimensione acquistano sul mercato con largo anticipo, e questo permette di calmierare i prezzi, evitando i picchi”, conclude Bigatto.
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