
Segui la diretta: CLICCA QUISono più di 170 i morti fin qui accertati e 250 i dispersi per il sisma della scorsa notte in Abruzzo, mentre migliaia - si dice 100 mila - sono gli sfollati e 10/15 mila gli edifici crollati o danneggiatiLa scossa, alle 3.32, di magnitudo 5,8 a 8,8 km di profondità, ha avuto come epicentro una zona al nord dell'Aquila. Decine le scosse che sono seguite avvertite dalla popolazione. In moto la macchina dei soccorsi da tutta Italia. Il premier Berlusconi si reca oggi all'Aquila, dopo aver firmato il decreto per l'emergenza nazionale. Questa sera è in programma un consiglio dei ministri straordinario.Sono almeno 26 i Comuni interessati in modo "serio" dal terremoto, e i danni riscontrati, i crolli di case vecchie, ma abitate e addirittura di almeno quattro palazzi, letteralmente implosi all'Aquila, fanno temere che il numero delle vittime sia destinato a salire e che sia possibile determinarlo solo tra molto tempo.In molti paesi come Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant'Angelo, Fossa, Ocre, San Demetrio né Vestini e i centri dell'Altopiano delle Rocche, sono distrutte moltissime abitazioni del centro storico, mentre presentano danni costruzioni più recenti e anche in cemento armato. La situazione più drammatica è nel capoluogo e in alcune delle sue frazioni, come Onna, quasi rasa completamente al suolo, e Paganica, dove sono già state registrate numerose vittime. Nel centro storico dell'Aquila vi sono numerosi crolli, moltissimi edifici lesionati e alcuni palazzi non antichi crollati completamente. Particolarmente complicata la situazione all'ospedale dell'Aquila, a sua volta lesionato in alcune parti dalle scosse sismiche.Le linee ferroviarie principali, riferiscono le Ferrovie dello Stato, sono tutte operative, mentre sono in atto gli accertamenti sulle linee regionali. Le infrastrutture centrali di Telecom Italia, sia nella telefonia fissa che in quella mobile, non hanno subito danni nel terremoto della notte scorsa in Abruzzo. In corso controlli sulle autostrade. Colonne di soccorso sono in viaggio praticamente da tutta Italia.Tre testimonianze dalla Svizzera italiana
"Mio cugino - ci racconta Giorgio di Bonaventura, abruzzese che abita a Grono - è dovuto andare via da l'Aquila, dove abitava. La casa è messa male. Gli sono cadute le macerie anche sopra la macchina che è andata quasi completamente distrutta. Ha lasciato l'Aquila per Teramo e hanno sentito la scossa anche li. Ci sono diversi sfollati, tra cui la famiglia di mio zio. La situazione è abbastanza allarmante. Hanno paura"."Ci siamo sentiti tra soci, quelli della provincia de l'Aquila, di Teramo e alcuni di Chieti", ci racconta Giovanni Del Romano, di Lodrino, presidente dell'Associazione Regionale Emigrati Abruzzesi in Ticino. "Ci siamo sentiti tra di noi. E abbiamo chiamato i parenti in Italia. Hanno sentito il terremoto attorno alle 3 e mezza e sono usciti tutti dalle loro case". "Per noi è molto triste. Vorremmo fare qualcosa, ma siamo un po' inermi. Adesso vediamo l'evolversi della situazione. Poi cercheremo di contattare le autorità di competenza e vedremo il da farsi"."Un mio cugino durante la notte ha sentito questa tremenda scossa e s'è gettato in strada così come si trovava: in pigiama", ci racconta Antonio Santarelli di Bellinzona. "I miei genitori sono partiti sabato e questa mattina sono stati svegliati dal terremoto. Tutto il paese era strada. Ma dalle mie parti è andata abbastanza bene".
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