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«Sistema questa faccenda», dopo i messaggi audio spunta la mail di Zali all'EOC per fare assumere un'amica
© Chiara Zocchetti
© Chiara Zocchetti
Red. Online
6 ore fa
Nell'estate del 2020 il consigliere di Stato chiede ai vertici di assumere una donna, sarebbe la stessa dei messaggi vocali a cui Zali dice di «riempire di botte» una terza persona

È un vaso di pandora quello scoperchiato ieri su Claudio Zali. Ai file audio diffusi online e al procedimento penale aperto nei suoi confronti per il caso del 14enne incarcerato alla Farera, nelle ultime ore si è aggiunto un altro elemento: una e-mail per mettere pressioni sull'EOC e fare assumere un'amica del consigliere di Stato. Ne dà notizia la RSI. I fatti risalgono al 2020 e la donna che il direttore del DT vorrebbe fare assumere sarebbe la stessa dei messaggi vocali a cui il politico dice di «riempire di botte» una terza persona.

La vicenda

Tutto inizia da una e-mail datata 6 luglio 2020 dall'oggetto «l'assunzione di una diplomanda OSS» scritta a Paolo Sanvido (Lega dei Ticinesi), all'allora presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente e inviata in copia anche a Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità e membro dello stesso CdA, in cui Zali ringrazia Sanvido per il colloquio ottenuto dalla donna con le Risorse umane dell'EOC. Donna che però non ha ottenuto il posto di lavoro perché l'Ente le ha detto «di non avere disponibilità per un'assunzione».

«Questa situazione va sistemata»

E qui i toni si fanno diversi. «È con enorme stupore che ho ricevuto settimana scorsa la telefonata in lacrime dell’interessata che mi ha comunicato che EOC le ha fatto sapere di non avere disponibilità per un’assunzione. Questo non è accettabile», scrive Zali allo stesso Sanvido, come riporta la RSI dopo aver visionato il documento. Lo fa dicendo che «questa situazione va sistemata offrendo alla donna una proposta lavorativa con decorrenza 1. agosto 2020». Inoltre Zali scrive che, «anche a organico completo, l'Ente gli farà il grande piacere di licenziare uno dei suoi frontalieri di cui è farcito come un cannolo alla crema per liberare il posto». In chiusura, il consigliere di Stato dice che «se la donna dovesse finire in assistenza per via della non assunzione, questa storia avrà inevitabilmente eco sui media».

La replica di Sanvido

Paolo Sanvido, allora presidente del CdA dell'Ente Ospedaliero Cantonale, fa sapere che «la valutazione dei profili e le decisioni di assunzione competono ai servizi preposti e non direttamente al Consiglio di Amministrazione». CdA che «ha il ruolo di vigilare sulla correttezza delle procedure, rispettivamente di non sostituirsi ad esse, ciò che è avvenuto in concreto».