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Sirica non correrà per il Governo, I Verdi: «Un passo dovuto»
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
I Verdi commentano il ritiro della candidatura di Fabrizio Sirica al Consiglio di Stato, decisione che ha sullo sfondo una grave violazione del codice stradale ammessa dal socialista. Proprio con il PS, ecologisti e MPS comporranno una lista unitaria.

«Un passo dovuto». Così il co-coordinatore dei Verdi del Ticino Marco Noi commenta la decisione del co-presidente del Partito Socialista Fabrizio Sirica di ritirare la sua disponibilità a correre per il Consiglio di Stato alle elezioni del 2027. Sullo sfondo, una grave violazione del codice stradale ammessa da Sirica stesso tramite i suoi canali social: un radar lo ha ‘pizzicato’ a viaggiare a 100 all’ora sul 50. «Ciò che è stato fatto è sufficientemente grave per compromettere una sua possibile candidatura per la lista unitaria», afferma Noi. Lista unitaria che, ricordiamo, sarà composta dal PS, gli ecologisti e l’MPS che oggi si limita a prendere atto dei recenti sviluppi.

L'opposizione sul tavolo

Le tre forze politiche, già prima dei fatti, avevano in agenda un incontro. «In quell’occasione avremmo tematizzato la questione cercando di capire nel dettaglio di che cosa si trattasse», spiega Noi. «Ma avremmo anche messo sul tavolo la possibilità di opporci a una sua candidatura», continua il co-coordinatore ecologista premettendo che i partiti in questione si sono dati libertà di vagliare i propri nomi. «Però è chiaro che in questa situazione avremmo avuto qualcosa da dire».  

Questioni di credibilità

Il Partito Socialista, nella newsletter in cui ha comunicato la scelta di Sirica, ha specificato che «questo episodio può mettere in discussione anche la nostra credibilità. Da sempre il Partito Socialista sostiene con convinzione l'importanza della sicurezza stradale e ha difeso programmi come Via Sicura». Un programma «fatto per prevenire gli incidenti gravi e addirittura mortali», spiega Marco Noi e importante anche per I Verdi. «Un'infrazione del genere è sufficientemente grave per inficiare l'immagine di Fabrizio Sirica, tanto più che noi siamo molto sensibili alle questioni di sicurezza». Così come alle questioni ambientali, anche se in questo caso il tema viene toccato marginalmente: «non è l’eccesso di velocità del singolo che manda a monte il bilancio ecologico della Svizzera», dichiara Noi. Infine, secondo il deputato ecologista, questo elemento avrebbe potuto oscurare la campagna elettorale. «È chiaro che i partiti avversari (anche giustamente) non lasciano niente di intentato».

Nessun commento aggiuntivo

 La direzione socialista non ha voluto commentare ulteriormente la scelta di Sirica e ha rimandato alla newsletter in cui viene ribadito il sostegno al co-presidente che continuerà a rimanere tale. I socialisti ritengono infine che la «sua permanenza alla copresidenza sia coerente con quella in Gran Consiglio».