
Il 99% delle oltre 7'000 sirene della Svizzera ha funzionato in modo ineccepibile oggi durante la prova annuale d'allarme svoltasi alle 13.30. Contemporaneamente al minuto di test, la Federazione svizzera dei sordi ha manifestato ritenendosi discriminata e chiedendo l'introduzione di un'allerta visiva (vedi SUGGERITI).
"L'allarme alla popolazione in caso di catastrofe rimane garantito", informa stilando un bilancio l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Grazie al nuovo sistema di telecomando unificato Polyalert, i risultati della prova sono stati immediatamente disponibili per tutto il Paese. In totale sono risultate essere difettose 61 sirene, che verranno riparate o sostituite al più presto. Il numero rispecchia i valori degli anni precedenti.
In caso di catastrofe è fondamentale che autorità, enti d'intervento e popolazione agiscano rapidamente e correttamente, informava la settimana scorsa l'UFPP in occasione dell'annuncio relativo al test.
In Svizzera ci sono 5000 sirene fisse e 2200 mobili che emettono un segnale di "allarme generale", un suono modulato e regolare. Se queste dovessero suonare in un momento diverso da quello previsto per la prova, significa che la popolazione potrebbe essere in pericolo, precisava l'UFPP. "In questo caso i cittadini minacciati devono ascoltare la radio, seguire le istruzioni diramate dalle autorità e informare i vicini". Se invece, nelle zone a valle degli impianti d'accumulazione, dovesse risuonare un "allarme acqua" la popolazione deve abbandonare immediatamente la zona minacciata.
La protesta dei sordiQuesti allarmi non sono però percepibili per tutti. "Il primo febbraio 2017 alle 13:30 le sirene di tutto il Paese suoneranno. Ma per le persone sorde il silenzio rimarrà lo stesso", indicava stamane la Federazione svizzera dei sordi che sentendosi discriminata ha deciso di manifestare a Losanna, Berna, Basilea e Lugano. Le persone sorde "continuano a rischiare la vita perché escluse dal sistema d'allarme nonché dalle informazioni diffuse dalla radio ". Da anni l'UFPP afferma di soddisfare le direttive di legge per la parificazione dei diritti delle persone con disabilità. Tuttavia, l'introduzione di sistemi d'allarme alternativi è stata rimandata come pure gli incontri con le organizzazioni a sostegno delle persone audiolese.
Nella sua nota l'UFPP affermava che in futuro l'applicazione per telefonini, la pagina internet nonché gli account su twitter e Youtube verranno utilizzati anche per informare la popolazione in caso di catastrofi e situazioni d'emergenza. "Ciò risulterà utile in particolare per le persone audiolese, che non vengono (sufficientemente) raggiunte dal segnale diffuso dalle sirene d'allarme tradizionali", precisava. Alla fine del 2017 è previsto un progetto pilota con alcuni cantoni e nel 2018 il nuovo sistema dovrebbe essere introdotto dappertutto.
A partire dal 2019 è inoltre pianificato che l'allarme in caso di catastrofe possa venir comunicato anche attraverso diverse applicazioni per meteo, traffico o attualità particolarmente utilizzate, ha riferito all'ats il portavoce dell'UFPP Kurt Münger. Colloqui al riguardo sono stati svolti ad esempio con MeteoSvizzera. Tuttavia nulla è ancora stato deciso.
Lo svantaggio di questi canali di comunicazione è che devono essere installati direttamente dagli utenti, ha precisato Münger. Gli SMS non rappresentano un'opzione poiché - ha sottolineato il portavoce - nel caso in cui si verifichi un evento di grande portata non è possibile trasmettere in breve tempo un numero così elevato di messaggi.
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