
Dopo la discesa in campo di Claudio Zali, che potrebbe sconquassare una possibile alleanza con l'UDC, anche l'area rosso verde si muove in vista delle elezioni cantonali 2027. In una nota I Verdi del Ticino sposano l'idea di un fronte comune a sinistra, come già proposto dalla direzione del Partito socialista durante lo scorso Comitato cantonale. L’obiettivo, spiega il partito ecologista, è di costruire un'alleanza il più ampia possibile per il Consiglio di Stato.
Temi ambientali e sociali hanno vita difficile
Il gruppo operativo del partito, riunitosi ieri, e il gruppo parlamentare hanno seguito con attenzione il dibattito delle ultime settimane, sviluppatosi soprattutto sui media, riguardo a un possibile fronte unito a sinistra, sia sul piano dei contenuti politici sia su quello elettorale. Secondo i Verdi, il momento storico è particolarmente delicato: i temi ambientali e sociali, pur essendo centrali, «hanno purtroppo vita molto difficile nel contesto della politica portata avanti in Ticino dalla netta maggioranza di (centro)destra», sottolinea il partito ecologista. Come esempi vengono citati l'interpretazione governativa dell’iniziativa 10% e la transizione energetica verso l’uscita dai combustibili fossili, «i cui prezzi impennano da ogni crisi bellica internazionale». Per gli ecologisti, un approccio coordinato comune è quindi «fondamentale per affrontare i temi che toccano direttamente o indirettamente la popolazione e per fermare le politiche neoliberali e di austerità, oltre che dannose per l’ambiente in generale e il clima in particolare».
Un'alleanza elettorale per il Governo più ampia possibile
Ma il fronte comune, sottolineano i Verdi, non dovrebbe fermarsi a un’agenda condivisa. L’idea è di tradurre questa convergenza anche in un’alleanza elettorale per il Consiglio di Stato. In quest’ottica, il partito sottolinea che sta esplorando la possibilità di un'alleanza tematica ed elettorale che coinvolga l’intera area rossoverde: PS, Verdi, MPS, Più Donne, PC e Forum alternativo. L'obiettivo è quello di superare gli steccati tradizionali e individuare punti comuni, con soluzioni a favore della cittadinanza e la possibilità, di volta in volta, di costruire alleanze anche più ampie sui singoli temi. È in questo quadro che i Verdi immaginano una lista per il Consiglio di Stato composta da un esponente di ogni forza politica coinvolta. I Verdi del Ticino auspicano che questa proposta, definitiva innovativa, «possa essere ben accolta dalle altre forze politiche e dalle rispettive basi».

