
Il rosso e il verde, sono due colori che assieme hanno dimostrato di poter fare centro. In tutti i sensi. Anche se le strade di socialisti ed ecologisti, per volontà di quest’ultimi, a Bellinzona hanno appena deciso di separarsi per la corsa al Municipio. Ma la situazione non è omogenea in tutto il Ticino, infatti il discorso in altri centri del Cantone non è uguale alla Capitale.
Partiamo da Lugano dove già quattro anni fa per l’Esecutivo PS e Verdi si sono presentati con una lista unica. Una scelta che, salvo colpi di scena, sarà riproposta anche nel 2020. Ma con una differenza fondamentale. "Il Ps ci ha chiesto già qualche mese fa di unire le forze per il Municipio" spiega Nicola Schonenberger (Verdi) ai microfoni di TeleTicino. "Abbiamo analizzato la proposta e per noi l’importante, qualora si facesse questa unione, è che le forze siano equiparate. Ovvero con lo stesso numero di candidati sia da una parte che dall’altra".
Il Partito socialista si riunirà in assemblea a Lugano proprio questo weekend per formalizzare la proposta. E per quanto riguarda le altre forze progressiste Schonenberger sottolinea che "sono tutte bene accette". Questo perché, spiega il capogruppo dei Verdi, "penso che anche a Lugano il non disperdere le forze e avere un discorso chiaro possa essere vincente a livello elettorale".
Una situazione quindi ben lontana da quella del Bellinzonese, che ha detto no al fronte progressista unito e che, sembrerebbe un caso solitario in Ticino.
Infatti, riflessioni molto simili a quelle di Lugano sono in corso anche a Mendrisio, dove addirittura si sta pensando di unire le forze non solo per il Municipio, per cui l’uscente Giorgio Comi (Insieme a Sinistra) non si ripresenterà, ma anche per il Legislativo. A confermarlo è la consigliera comunale e vice-capogruppo dei Verdi in Parlamento Claudia Crivelli Barella: "Incontri in tal senso tra Verdi e Unità di sinistra – che già racchiude socialisti e le altre forze progressiste – ci sono già stati e altri ancora sono in programma. L’idea sarebbe proporre una lista, in cui tutte le varie sensibilità possano essere rappresentate". Secondo Crivelli Barella sono stati quattro anni positivi, in cui si è "lavorato bene assieme". Venerdì 6 dicembre si riuniranno in assemblea "per discuterne con la base" ha concluso Crivelli Barella.
Non si è invece ancora deciso nulla a Locarno, dove comunque non si esclude una lista unica PS, Verdi e Sinistra alternativa.
Insomma, tutte le opzioni restano aperte. E a conti fatti la frattura bellinzonese, ora come ora, sembra proprio l’eccezione.
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