
Emergono nuovi particolari attorno alla vicenda che vede coinvolto il 23enne francese Yannick Tisserand che ha fatto perdere le sue tracce giovedì scorso a Chiasso. La sua storia risale al 24 agosto quando il 23enne risulta scomparso dal suo paese d’origine, la Francia. Ricompare poi in Italia il 6 settembre su un treno diretto in Ticino. Le guardie di confine lo trovano e lo consegnano alla polizia. Il motivo è semplice: su Tisserand pende una pratica di ricerca di persona nel Sistema di Schengen. Dalla polizia il giovane passa ad una struttura specializzata aspettando l'arrivo dei parenti. Yannick Tisserand infatti, ci dice la polizia cantonale, soffre di problemi di salute e quindi ha bisogno di essere costantemente seguito. Ma la sua avventura non è ancora finita. Difatti il giovane la sera stessa si allontana dalla struttura facendo perdere definitivamente le proprie tracce. E da quel giorno nessuno lo ha più visto. Rimane un mistero tuttavia su chi abbia tappezzato il Mendrisiotto di volantini con i connotati del giovane. La polizia non ha diramato nessun avviso di scomparsa, quindi non si tratta di un volantino "ufficiale". Insomma, il mistero rimane e forse s’infittisce pure di più.
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