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Ticino
Sindaco: 'Metal detector, orari ridotti e diffide'. Il Vanilla: 'L'orario ridotto non serve'
Redazione
17 anni fa
Il sindaco Roberto Bacciarini ne discuterà in Municipio. Il direttore del Vanilla si dice pronto a continuare la buona collaborazione con le autorità, ma chiudere alle 3 anziché le 5 non servirebbe a nulla.

Metal detector, riduzione degli orari (eventualmente di alcune sale con un certo tipo di musica) e diffide. Queste le proposte che il sindaco di Lavertezzo Roberto Bacciarini porterà davanti ai proprietari del Vanilla di Riazzino. A misure estreme, estremi rimedi. “Una scazzottata è ben diversa da un accoltellamento”, sottolinea Bacciarini. “La situazione preoccupa. Questi fatti lasciano perplessi e sgomenti - prosegue -. Come sottolineato più volte, la collaborazione con i gerenti e i proprietari del Vanilla è ottima. Da due anni a questa parte, quando abbiamo delle problematiche ne discutiamo con loro, che prontamente intervengono per risolvere i problemi”. Alla discoteca domenica notte attorno alle quattro è comparso un coltello. Tre i feriti, di cui due gravi. Ora tutti gli occhi sono puntati sulla discoteca e sul comune: quali misure di sicurezza adottare per evitare ulteriori aggressioni? “Il Vanilla - precisa ancora Bacciarini - ha un ottimo servizio di sicurezza, impiegando trenta persone tra interno ed esterno più i blocchi che abbiamo imposto per non accedere alla zona residenziale”. Ma non basta per il sindaco, che chiede ancora più sicurezza. E ha deciso che la situazione adesso deve cambiare. Più incisivi e drastici, quindi. “Migliorare si può sempre. E si può essere più incisivi, trovare soluzioni drastiche che potrebbero essere - ne ho parlato con il gerente - un controllo maggiore all’entrata per non portare all’interno armi bianche o armi più pesanti. Insomma, un meccanismo come il metal detector”. Ma per Bacciarini non basta. “Il Municipio ha la facoltà di ridurre gli orari di chiusura, passando dalle 5 alle 3; seguendo una prassi ben logica. Non so se questo possa risolvere i problemi. Forse… In settimana ci troveremo con il Vanilla per cercare soluzioni, anche all’interno del locale, come la chiusura di certe sale con un certo tipo di musica. È tutto da valutare, affrontare e portare avanti”. E da ultimo arrivano le diffide. “Bisogna lavorare sulle diffide - osserva ancora Bacciarini -, che sono un’arma ancora valida, anche se sottovalutata. Così certe “teste calde” si lasciano fuori dai locali”. Dal canto suo il direttore del Vanilla Michael Lämmler dichiara di voler continuare con l'ottima collaborazione con le autorità, ma ritiene che anticipare la chiusura del locale non sia una misura utile a contrastare la violenza. "Con una misura del genere inoltre intaccheremmo l'offerta e penalizzeremmo la maggioranza dei clienti che non ha mai dato problemi" aggiunge Lämler.Il sindaco si toglie pure qualche sassolino dalla scarpa e chiama in causa il Cantone. “La problematica della violenza giovanile deve essere elaborata a livello cantonale. Noi comuni siamo sempre lasciati allo sbaraglio, a gestirci questi problemi. Aspettiamo ora che il gruppo di lavoro sulla violenza giovanile proponga soluzioni concrete”. La palla ora passa all’Esecutivo che stasera si incontra per discutere anche dell’accoltellamento. Poi parlerà con il Vanilla per cercare assieme soluzioni che questa volta, come dice il sindaco, saranno "drastiche". [email protected]

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