
Il Consiglio di Stato ha accettato l'autosospensione di Silvano Leoni dalla carica di sindaco del Comune di Cerentino e Presidente del Patriziato locale, accogliendo la sua richiesta in questo senso. Lo comunica il Cantone, spiegando che la conduzione del Municipio e dell’Ufficio patriziale sarà affidata temporaneamente al vicesindaco e al vicepresidente.
Il contesto
Leoni, lo ricordiamo, era finito al centro della vicenda concernente la sottrazione di fondi raccolti dal Gruppo di Sostegno a favore dell'Hockey Club Ambrì-Piotta. Aveva rassegnato le dimissioni dalla carica martedì scorso, dopo che la Sezione degli enti locali lo aveva invitato ad adottare una “misura responsabile”.
Le motivazioni
Il Procuratore pubblico ha informato il Consiglio di Stato dell’apertura di un procedimento penale per reati finanziari a carico di Leoni. Secondo la legge, se un membro del Municipio o dell’Ufficio patriziale è perseguito per crimini o delitti contrari alla dignità della carica, il Governo può sospenderlo dalle sue funzioni. La sospensione, viene specificato, non è una sanzione in senso stretto, bensì ha natura essenzialmente cautelare e ha lo scopo di proteggere gli interessi pubblici e la dignità della carica dai pregiudizi che possono derivare dall’apertura e dalla pendenza di procedimenti penali a carico di membri degli Esecutivi. In considerazione delle ipotesi di reati nel procedimento in corso, si è ritenuta appropriata l’autosospensione di Leoni dalle cariche in seno al Municipio e al Patriziato di Cerentino. Ciò salvaguardata la presunzione di innocenza a suo favore.
L'inchiesta
L’inchiesta, coordinata dal Procuratore pubblico Andrea Gianini, è già stata caratterizzata da una prima serie di interrogatori. Parallelamente si è proceduto con l'acquisizione di documentazione bancaria e contabile. L'HCAP, dal canto suo, ha fatto sapere tramite un comunicato di non essere coinvolto nella vicenda e che la persona in questione non disponeva del diritto di firma sui conti del club.

