
In relazione al vigore della moneta elvetica i sindacati mettono in guardia da una recessione in Svizzera e ribadiscono che è necessario un cambio di almeno 1.40 franchi per euro per proteggere meglio salari e posti di lavoro."La sopravvalutazione speculativa del franco è un problema per l'economia elvetica", ha affermato il copresidente del sindacato Unia Renzo Ambrosetti a Berna. Nei soli settori del turismo e dell'industria metallurgica sono a rischio 10'000 impieghi.Per evitare questo pericolo bisogna fissare un cambio "ragionevole" di almeno 1.40 franchi per un euro. Inoltre il Consiglio federale deve fare in modo che la garanzia contro i rischi alle esportazioni in futuro presti un contributo anche alla riduzione del rischio legato ai cambi.Di fronte a un franco sopravvalutato del 20% le misure d'accompagnamento sono insufficienti, ha spiegato il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Paul Rechsteiner. Tali misure sono utili solo in caso di un corso del franco "onesto".Nella situazione attuale i datori di lavoro sono tentati più che mai di sfruttare i bassi livelli salariali in molte regioni europee. Il capoeconomista dell'USS Daniel Lampart mette quindi in guardia da un aumento dei disoccupati e da remunerazioni più modeste. "Se le imprese possono impiegare 'stranieri che costano poco', i 'costosi dipendenti svizzeri' perderanno il loro posto di lavoro", ha spiegato.
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