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Ticino
Sindacalisti assolti: "Volevano metterci a tacere"
Redazione
12 anni fa
Definitivamente scagionati i quattro sindacalisti denunciati dalla Mes. Giorgio Fonio commenta la vicenda giudiziaria

Ora è definitivo. I sindacalisti Giorgio Fonio, Alessandro Mecatti, Pier Luigi Sala (tutti OCST) e Rolando Lepori (UNIA) non hanno infranto alcuna regola quando nell'autunno 2013 si recarono alla Mes di Stabio per distribuire dei volantini ai dipendenti.

In seguito alla denuncia della Mes, i quattro sindacalisti erano stati in un primo tempo condannati dal procuratore pubblico Arturo Garzoni a pene pecuniarie per, a vario titolo, violazione di domicilio, violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi da presa di immagine e diffamazione.

Ad inizio gennaio, su ricorso, lo stesso procuratore aveva però fatto una clamorosa retromarcia, emettendo quattro decreti d'abbandono.

Sul momento la Mes si era detta pronta ad impugnare i decreti. Ma, come riferito oggi dal Corriere del Ticino, questa volontà è venuta a cadere, perché l'azienda preferisce chiudere qui la faccenda per concentrarsi su vicende più urgenti, come le ripercussioni causate dall'abolizione della soglia minima di cambio tra franco e euro.

"Il lato positivo di questa faccenda" commenta oggi Giorgio Fonio, "è fondamentalmente che questa sentenza ci permette di definirci padroni in casa nostra, non nel senso che intende qualcuno, ma inteso come persone che si impegnano sul territorio nel combattere gli abusi."

"Nel caso specifico la Mes, di proprietà italiana, voleva metterci a tacere utilizzando la giustizia con sistemi a noi lontani" ci dice ancora il sindacalista OCST. "La decisione del procuratore che oggi è definitivamente cresciuta in giudicato riconosce e premia il nostro impegno. Da parte nostra siamo sempre stati tranquilli, perché sapevamo di aver fatto il nostro lavoro correttamente."

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