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Ticino
Simpatizzante fascista potrà tenere l'arma
Redazione
12 anni fa
Lo ha deciso il Tribunale federale nei confronti di una recluta ticinese, giudicando irricevibile un ricorso del Dipartimento federale della difesa

Nonostante le sue simpatie per l'ideologia fascista, una recluta ticinese potrà ricevere dall'esercito l'arma personale. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), giudicando irricevibile un ricorso del Servizio specializzato per i controlli di sicurezza relativi alle persone del Dipartimento federale della difesa (DDPS). In prima istanza, il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva già dato ragione al giovane ticinese. In occasione del reclutamento, questi si era presentato con un tatuaggio "di ispirazione fascista" e aveva detto di condividere ideologie di estrema destra. Il servizio del DDPS l'aveva allora ritenuto"un rischio per la sicurezza, con la raccomandazione di non consegnargli alcuna arma in base a un potenziale di violenza accresciuto". Di parere opposto il TAF: "Non si vede infatti come un semplice tatuaggio - pur anche ammettendo la potenziale connotazione politica e idee politiche piuttosto di destra o di estrema destra - possa essere di per sé sufficiente per concludere che il ricorrente potrebbe abusare dell'arma d'ordinanza", avevano scritto i giudici di San Gallo in una sentenza del 12 maggio scorso, che aveva suscitato un certo scalpore nei media. Dal canto suo, dopo aver analizzato in maniera approfondita le motivazioni addotte dal TAF, il servizio dell'esercito era giunto "nuovamente a una valutazione dei rischi divergente" e aveva impugnato la sentenza presso il Tribunale federale. Quest'ultimo, in una decisione dell'11 dicembre scorso pubblicata oggi, non è però entrato nel merito del ricorso, ritenendo che il servizio specializzato per i controlli di sicurezza relativi alle persone non sia legittimato a ricorrere. Solo il Dipartimento avrebbe potuto farlo. Dal mese di agosto 2011, in occasione del reclutamento, presso tutte le persone soggette all'obbligo di leva viene svolto un controllo di sicurezza. L'obiettivo è di "impedire che persone pericolose per se stesse e per il proprio entourage possano assolvere la scuola reclute o che venga consegnata loro un'arma personale".

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