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Ticino
Simpatie per l'ISIS, espulso
Simpatie per l'ISIS, espulso
Simpatie per l'ISIS, espulso
Redazione
11 anni fa
Oussama Khachia non potrà più mettere piede in Ticino e in Svizzera per i prossimi 10 anni

Era già stato espulso dall’Italia perché ritenuto una minaccia per lo Stato a causa della sua propaganda a favore dell’ISIS. Ma ora il 30enne marocchino Oussama Kachia non potrà più mettere piede neanche in Ticino e nel resto della Svizzera per i prossimi 10 anni. Al giovane è stato infatti revocato il Permesso B per ragioni di ordine pubblico. Lo anticipa il sito online del Giornale del Popolo.

Il giovane, dopo essere stato allontanato dall’Italia all’inizio del 2015 e aver trascorso un periodo in Marocco, era giunto in Ticino, dove aveva ottenuto un permesso B grazie al matrimonio con una donna dalla doppia cittadinanza (svizzera e italiana). La decisione della sua espulsione su suolo elvetico è arrivata dopo che il Dipartimento delle Istituzioni aveva deciso di revocargli il permesso B.

Contro questa decisione il marocchino aveva inoltrato un ricorso al Consiglio di Stato, il quale lo scorso settembre ha confermato la decisione della Sezione della popolazione di ritirargli il permesso. Una sentenza contro la quale il giovane poteva inoltrare ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, cosa che di fatto non è mai avvenuta. Scaduto dunque il termine entro il quale poteva presentare ricorso, la sentenza governativa è diventata effettiva.

Da notare inoltre, aggiunge il Giornale del Popolo, che il divieto di entrata in Svizzera, valevole per i prossimi 10 anni, è stato intimato da Berna, in particolare dall’Ufficio federale di polizia.

Khachia, ricordiamo, era conosciuto alle nostre latitudini per aver partecipato alla trasmissione Falò dove aveva dichiarato che, in quanto musulmano, era a favore del Califfato. Una dichiarazione che già allora aveva scatenato una serie di polemiche.

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