
Il caso era emerso sabato scorso nella rubrica delle opinioni dei lettori del Corriere del Ticino. Una pensionata di Locarno scriveva di aver ricevuto una fattura di 140,40 franchi relativa alle imposte cantonali del biennio 1963-64 (!) e che le era stato chiesto di inviare a chi di dovere le ricevute del pagamento onde evitare la riattivazione della procedura d'incasso in via esecutiva. "Sfido chiunque ad aver tenuto le ricevute di 53 anni fa" commentava la donna, parlando di "assurdità".
La donna, dopo aver chiesto spiegazioni all'Ufficio esazioni e condoni, ha finito per pagare la fattura, pur continuando a non capire come mai il Cantone si è fatto sentire solo dopo oltre 50 anni.
La spiegazione la fornisce oggi La Regione, grazie alla risposta governativa a un atto parlamentare del leghista Giancarlo Seitz. In pratica dal 2017 sarà introdotta la prescrizione su 20 anni degli attestati di carenza beni, per cui tutti i debiti precedenti vanno incassati entro la fine di quest'anno. Già nel 2010 il Governo aveva costituito un gruppo di lavoro che ha allestito un inventario con ben 240'000 debiti fiscali. Nei casi in cui si è ritenuto ancora possibile recuperare questi debiti, è stata quindi rilanciata la procedura, che ha permesso finora di recuperare complessivamente circa 6 milioni di franchi di vecchie imposte non pagate.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

