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"Signora Bosia Mirra, abbia l'umiltà di dimettersi"
"Signora Bosia Mirra, abbia l'umiltà di dimettersi"
"Signora Bosia Mirra, abbia l'umiltà di dimettersi"
Redazione
10 anni fa
I Giovani UDC scrivono alla deputata socialista: "Atteggiamento infantile, il Gran consiglio non è posto per persone come lei"

Lo scorso 13 ottobre sono emersi nuovi dettagli sull'inchiesta che vede coinvolta la deputata socialista Lisa Bosia Mirra, fermata lo scorso 1. settembre mentre tentava di far entrare illegalmente 4 migranti minorenni dal valico di San Pietro di Stabio. La stessa deputata, ricordiamo, aveva infatti dichiarato di aver effettuato altri sei viaggi simili in passato.

Rivelazioni, queste, che non sono andate giù ai Giovani UDC che, nella giornata di ieri, le hanno inviato una lettera nella quale le chiedono di "rassegnare le immediate dimissioni" dal Gran consiglio ticinese.

"Visti i recenti avvenimenti, i membri del nostro partito ritengono che Lei abbia infranto la fiducia, non solo di coloro che l’hanno eletta, ma di tutto il popolo ticinese - si legge nella missiva -  Infatti, una volta che si ha il privilegio di esser eletti nel Parlamento, come Lei ne ha avuto l’onore, non si è più solo rappresentanti di coloro da cui si ha percepito il voto, ma bensì di tutto il popolo ticinese, indipendentemente dal suo orientamento politico e/o che abbia votato o che si sia astenuto".

I Giovani UDC ritengono che il popolo ticinese non non meriti "una rappresentante in Parlamento che, nonostante abbia giurato di difendere la nostra legge, la infranga in questo modo per ottenere più visibilità nel suo territorio".

"Qualsiasi sia il motivo che l’ha spinta a fare un gesto simile e comunque sia l’esito dell’inchiesta, Lei ha violato la nostra legge invece di difenderla - hanno tuonato i giovani democentristi - Ma che esempio da un politico se, invece di provare a cambiare le cose con gli strumenti democratici messi a disposizione dalla costituzione, infrange le leggi stesse? Quale è il messaggio che passa?".

Per i firmatari il messaggio che rischia di passare è che "le leggi sbagliate si possono infrangere", da qui la dura presa di posizione nei confronti della deputata. "Ma pensi, signora Bosia Mirra, cosa accadrebbe alla nostra società se tutte le persone pensassero e agissero come Lei ha volontariamente fatto? Magari per qualcuno uccidere può risultare giusto. Sarebbe l’anarchia più totale! È questo che vuole, signora Bosia Mirra, per il suo Paese?"

"Già in passato aveva duramente attaccato, anzi insultato, persone che non condividevano il suo pensiero decretandole assassine e spregevoli, senza dar loro modo di esprimersi. È così che funziona la democrazia, signora Bosia Mirra? Noi credevamo che invece per democrazia si intendesse il rispetto delle persone, della legge e delle istituzioni; rispetto che, con il suo atteggiamento quasi infantile, è venuto totalmente a mancare. Bell’esempio per noi giovani!"

Per i Giovani democentristi la deputata si sarebbe "presa gioco" delle istituzioni e dei cittadini. "Il posto in Gran Consiglio non è per persone come Lei. Abbia l’umiltà di dimettersi e risparmi al suo cantone altre scenate del genere".

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