
Le parole del nuovo presidente del Tribunale d’Appello Mauro Mini, pronunciate lunedì nel suo discorso a Lugano in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, non sono decisamente andate giù al Governo. Mini, ricordiamo, aveva criticato i rapporti tra potere giudiziario e legislativo, con una stoccata all’indirizzo del Consigliere di Stato Claudio Zali: “Qualche membro (del Governo) voleva indicare alla magistratura come fare le inchieste”, aveva chiosato il giudice, riferendosi alla dichiarazione di Zali del marzo scorso, quando aveva definito “teatrale” l’inchiesta del pg John Noseda sul caso Argo 1 (vedi articolo suggerito). "La magistratura - aveva rincarato - poteva forse essere più coraggiosa".
Ebbene, come anticipato dalla RSI, il Consiglio di Stato ha chiesto spiegazioni al diretto interessato in una lettera inviatagli in questi giorni. L'uscita nei confronti del PG è stata ritenuta "scorretta e improvvida" e pertanto il presidente del Tribunale d'Appello è invitato a chiarire le proprie parole. Secondo il Consiglio di Stato si tratta di un passo necessario nell’ottica del mantenimento di buoni rapporti istituzionali tra il Governo e l’organismo che Mini si appresta a presiedere.
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