
Ieri l’Ambasciata di Svizzera in Italia ha ospitato, presso la sede dell’Istituto Svizzero di Roma, le direzioni del MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli e del m.a.x. museo di Chiasso, che hanno firmato una convenzione internazionale.
L’accordo sancisce la collaborazione delle due istituzioni museali in progetti di studio, ricerca e valorizzazione nei rispettivi campi di pertinenza: l’ambito archeologico di cultura classica per il MANN e l’ambito grafico e di design mitteleuropeo per il m.a.x. museo.
La cooperazione tra i due musei è stata avviata con successo in occasione della mostra dedicata a J.J. Winckelmann (1717–1768); l’esposizione, presentata al m.a.x. museo (febbraio–maggio 2017) e poi al MANN di Napoli (giugno–settembre 2017), metteva a confronto grafiche e reperti archeologici, oltre a manoscritti, libri antichi, matrici, ritratti e dipinti, per sottolineare connessioni e scoperte.
Nella foto: Davide Dosi, capo dicastero educazione e attività culturali di Chiasso, Umberto Balzaretti, segretario comunale di Chiasso, Paolo Giulierini, direttore del MANN di Napoli, Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo, Pietro Giovanni Guzzo, membro del comitato scientifico del MANN, già soprintendente dei beni archeologici di Napoli e Pompei, Susanne Bieri, vicepresidente del comitato scientifico del m.a.x. museo e Leiterin Graphische Sammlung alla Biblioteca Nazionale Svizzera di Berna, Ruth Theus Baldassarre, responsabile cultura, scienza e media dell’Ambasciata di Svizzera.
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