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Sigirino, passi avanti per il restauro della chiesa
Sigirino, passi avanti per il restauro della chiesa
Sigirino, passi avanti per il restauro della chiesa
Redazione
11 anni fa
Il Governo ha stanziato un sussidio di 175mila franchi per la seconda tappa dei lavori della chiesa di Sant'Andrea

Il Consiglio di Stato ha stanziato un importante sussidio cantonale (CHF 175'000.00) a favore della Parrocchia di Sigirino per la seconda tappa di restauro della chiesa parrocchiale di Sant’Andrea a Sigirino (Monteceneri), bene culturale tutelato a livello cantonale dal 2007. Il Governo conferma così il sostegno a un’iniziativa volta alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali d’interesse cantonale.

La chiesa parrocchiale di Sant’Andrea a Sigirino, documentata dal 1292, è stata riedificata nel XVI secolo e ampliata nel corso del XVIII secolo per essere riconsacrata nel 1776. Il ricco apparato decorativo è stato eseguito in più tappe a partire dall’inizio dell’Ottocento fino ai primi del Novecento. Degli artefici di queste campagne decorative si conoscono i nomi dei pittori Comerio e Giovanni Canepa, cui spettano rispettivamente i dipinti della cupola (1807) e dei pennacchi (1858) del presbiterio, e di Costantino Somazzi di Bosco Luganese autore dei dipinti sulla volta della navata (1912-14).

Dopo lo svolgimento di una prima tappa di restauro che ha coinvolto l’esterno dell’edificio, il sagrato e l’adiacente ossario negli anni 2010-13 e che è stata sussidiata dal Cantone con un contributo di CHF 161'700.00, questa seconda tappa interessa il restauro dell’interno del monumento. Il concetto d’intervento prevede il mantenimento dell’impianto strutturale settecentesco e dell’apparato decorativo otto-novecentesco. Gli interventi in programma sono principalmente volti alla conservazione e alla valorizzazione del ricco apparato decorativo immobile e mobile e alla sistemazione dellazona presbiteriale con l’inserimento di un nuovo arredo liturgico (mensa e ambone) mantenendo l’altare monumentale storico; i lavori permetteranno anche di aggiornare gli impianti tecnici.

I lavori vedranno impegnati diversi operatori del ramo (architetti, ingegneri, restauratori, pittori decoratori e artigiani) e saranno eseguiti sotto la vigilanza dell'Ufficio cantonale dei beni culturali del Dipartimento del territorio e della relativa Commissione. Per una serie di contingenze conservative e logistiche, l’inizio dei lavori ha avuto luogo nel tardo autunno 2015; la conclusione è prevista ancora per il corrente anno.

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