
Il 49enne rumeno che nel giugno dell'anno scorso accoltellò la convivente nella mensa del cantiere AlpTransit di Sigirino fuggendo poi in Italia dove venne arrestato dopo aver tentato il suicidio sarà processato per tentato assassinio.Come anticipa il Corriere del Ticino il sostituto procuratore generale Andrea Pagani ha infatti firmato l'atto d'accusa con relativo deferimento dell'uomo di fronte a una corte delle assise criminali. Il processo è stato fissato per il prossimo 4 agosto e dovrebbe durare svariati giorni. Questi i fatti: la donna, una 40enne rumena, era stata aggredita dall'ex-compagno che le inferse due coltellate: una al collo e una all'addome. Motivo del folle gesto: la loro relazione era andata in fumo e lei lo aveva lasciato per rifugiarsi in Ticino. Una fuga che l'uomo non ha mai accettato. Dopo l'accoltellamento era scappato a casa sua a Cornate d'Adda, in provincia di Monza. E lì lo trovarono i carabinieri: giaceva per terra semincosciente a causa dell'assunzione di sonniferi e superalcolici. Voleva suicidarsi. Il 49enne, che è patrocinato dall'avvocato Davide Corti, è in seguito stato estradato dall'Italia.
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