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Ticino
Sieroprevalenza in Ticino: positivo il 22,3%
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Redazione
5 anni fa
Le autorità cantonali presentano i risultati aggiornati dello studio iniziato in Ticino a maggio dello scorso anno: il 22,3% dei ticinesi è stato in contatto con il Sars-Cov-2

È passato oltre un anno da quando a maggio 2020, in coda alla prima ondata di Covid-19, l’Ufficio del medico cantonale lanciò uno studio per capire quante persone avessero sviluppato gli anticorpi contro il coronavirus, l’analisi è stata svolta attraverso dei test sierologici. Oggi il Cantone presenta i risultati aggiornati, che permetteranno anche di capire la permanenza nel sangue della protezione sviluppata da chi ha avuto la malattia. Sono intervenuti il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa, il Medico cantonale Giorgio Merlani e la capa del Servizio di promozione e valutazione sanitaria Martine Bouvier Gallacchi.

I risultati
In sintesi, le evidenze dello studio mostrano che il 22,3% dei ticinesi mostra di essere stato in contatto con la malattia e circa due terzi di questi hanno mostrato gli anticorpi anche 12 mesi dopo. Martine Bouvier Gallacchi ha, comunque, sottolineato che questo dato non dà un’informazione certa sull’immunità della persone, ma offre segnali positivi.

L’estate diversa
Sia Raffaele De Rosa che Giorgio Merlani, invece, si sono concentrati su come l’estate 2021 sia diversa dall’estate 2020. Questo a causa delle varianti, la Delta in particolare, che impediscono di avere un numero di contagi basso come lo scorso anno. Entrembi hanno invitato a informarsi bene prima di andare in vacanza e scegliere la destinazione anche in base alla situazione epidemiologica. Merlani, infine, ha invitato tutti gli over 50 a vaccinarsi, perché se raggiungere l’immunità di gregge appare una chimera, quasi così tutti coloro che potrebbero avere dei decorsi seri sarebbero protetti.

LA DIRETTA

11:58 - Gli asintomatici sono un problema o sono parte della soluzione?
Non so se sono parte della soluzione o parte del problema. Sono parte del problema perché sono persone comunque anche contagiose. Ci sono degli asintomatici che hanno una carica virale evidentemente elevata e che evidentemente sono anche loro contagiosi. Se sono parte della soluzione? Certo che se il 100% della popolazione facesse la malattia senza più ammalarsi e fare un decorso grave, potrebbero. Però sono dei calcoli pericolosi, io preferisco che le persone si vaccinino, in particolare quelle vulnerabili.

11:55 - I due ricoverati attuali sono stati vaccinati?
Non lo so, ma anche se lo sapessi non ve lo darei il dato. Perché dipende da mille altre cose, se fosse un paziente immunosoppresso che è vaccinato non vuol dire molto, dipende dal’età e poi rischiano di essere informazioni fuorvianti. Finora, comunque, la stragrande maggioranza non erano vaccinati.

11:54 - Oggi quale percentuale di over 50 è vaccinata?
Sopra i 50 non c’è il dato preciso, sopra i 55 anni è vaccinato il 72% della popolazione.

11:53 - Le domande

11:51 - “Over 50 vaccinatevi”
“Son che mi farò dei nemici. Qualcuno in passato ha detto di andare in letargo agli over 65, io oggi dico di andare ai centri di vaccinazione a tutti gli over 50”, ha detto Merlani. Questo, ha detto, permetterà di proteggere coloro che rischiano un decorso grave ed è ciò che è realizzabile. “Perché l’immunità di gregge sembra evidente che sarà una chimera”.

11:49 - Variante Delta al 50% in Svizzera
“A livello svizzero la variante Delta è al 50% di tutte le infezioni, mentre in Ticino, dove abbiamo i dati di una settimana fa, era già al 22%. Mi aspetto che oggi sia già più alta”, ha spiegato Merlani.

11:47 - Le vacanze
“Se qualcuno vuole andare in vacanza, studi bene dove va”, ha detto Merlani. “Ci sono dei Paesi europei in forte crescita”, ha aggiunto, mostrando una cartina eloquente sulla situazione in Spagna e Gran Bretagna.

11:42 - In tre settimane i casi nelle case anziani sono scomparsi
Giorgio Merlani ha spiegato quale sia secondo lui il dato più eloquente sull’efficacia della vaccinazione: “In tre settimane dopo le vaccinazioni i casi nelle case anziani sono scomparsi”, ha detto. Ma ha anche sottolineato come questo mostri che serve del tempo per essere immunizzati: oltre ai tempi di prenotazione e di vaccinazione, bisogna calcolare anche queste tre settimane per sapere di essere quanto più al sicuro possibile, per questo ha invitato a non attendere troppo tempo se si è deciso di attendere l’autunno per vaccinarsi. “Se volete essere immunizzati a metà ottobre, dovete ricevere la prima dose non più tardi del primo settembre”.

11:41 - Quanto dura la protezione
“Il vaccino mostra di dare una protezione alla malattia più lunga rispetto all’aver avuto la malattia. Questo avviene anche con altre malattie”, ha detto Merlani. Mentre per la protezione dalle varianti: “Moderna e Pfizer sono sicuramente efficaci contro la variante Delta, in particolare contro i decorsi severi”.

11:39 - Il vaccino
“Il vaccino non è stato venduto contro la possibilità di contagio, il vaccino è stato studiato, pensato e sviluppato contro i decorsi gravi. È contro questo che il vaccino ha un’efficacia al 95%”, ha detto Merlani.

11:35 - Le misure di contenimento
Il fatto che quasi un quarto dei ticinesi, secondo lo studio di sieroprevalenza, secondo il medico cantonale aiuta a comprendere quale sia stata l’incidenza del virus nel nostro Cantone. “Le Ospedalizzazioni e decessi che abbiamo avuto in Ticino riguardano uno su quattro che si sono ammalati. Se pensiamo che gli altri tre quarti non hanno fatto la malattia, capiamo il senso delle misure di contenimento”, ha spiegato Merlani.

11:33 - La finale di ieri
Secondo il medico cantonale, anche dal punto di vista psicologico è cambiato qualcosa rispetto allo scorso anno: “Vedere 78mila persone nello stadio e nessuno con la mascherina, salvo i medici che entravano in campo, mostra la situazione di rilassamento che stiamo vivendo. Io spero che i 78mila di Wembley fossero vaccinati, ma non ci credo”, ha detto Merlani.

11:30 - Parla Giorgio Merlani
“Ce ne stiamo accorgendo tutti che l’estate di quest’anno è un’estate diversa rispetto a quella dell’anno scorso”, ha debuttato Merlani. “L’estate scorsa a questo punto avevamo gli ospedali vuoti e per vari giorni si pubblicavano i doppi zero. Quest’anno i doppi zeri non ci sono stati e, per fortuna, ci sono gli zero sui decessi”.

11:29 - Il vaccino non influenza i risultati
“Il vaccino non sembra influenzare i risultati del test sierologico”. Infatti, è stato illustrato, gli anticorpi analizzati sono differenti.

11:26 - Due terzi delle persone mantengono gli anticorpi
“Due terzi delle persone risultate positive al primo test, continuano a mostrare degli anticorpi”, è stato spiegato. Questo non indica per forza che siano immuni ma, ha affermato Bouvier Gallacchi, “questo è un dato confortante anche dal punto di vista immunologico”.

11:23 - Sieroprevalenza in Ticino al 22,3%
“Oggi ci troviamo con il 22,3% della popolazione che è stata a contatto con il virus”, ha spiegato Bouvier Gallacchi.

11:21 - Le persone che hanno partecipato
Allo studio erano state convocate 1’500 persone, 984 avevano partecipato. “Nel tempo siamo rimasti con una partecipazione molto elevata”, ha spiegato Bouvier Gallacchi. Infatti ben 722 persone hanno continuato a sottoporsi agli esami fino alla fine.

11:13 - Lo studio
Martine Bouvier Gallacchi, che guida il Servizio di promozione e valutazione sanitaria, ha illustrato lo studio, spiegando come i test sierologici siano stati quattro nel corso di un anno. L’esame è stato svolto attraverso un prelievo di sangue attraverso un pic al dito. “Il test ha rivelato un’ottima performance”, ha aggiunto.

11:07 - Situazione non del tutto stabile
“La situazione in Ticino non è del tutto stabile. Anche se è presto per tirare conclusione, quel che è certo è che l’estate 2021 non può essere paragonata all’estate scorsa. Sia in termini epidemiologici, con la presenza di una variante più pericolosa, e anche in termini di misure restrittive. Ci troviamo molto probabilmente all’inizio di una nuova fase”. De Rosa ha spiegato che per fortuna le ospedalizzazioni non stanno risalendo: “È la prova che la vaccinazione funziona”. E i risultati dello studio di sieroprevalenza, ha anticipato Raffaele De Rosa, mostra che per raggiungere l’immunità di gregge senza l’uso di vaccini servirebbero anni.

11:05 - Situazione fragile nel mondo
“La situazione nel mondo rimane fragile, i dati epidemiologici ci invitano sempre e comunque alla prudenza”, ha continuato il direttore del DSS. “La variante Delta si trasmette molto rapidamente, soprattutto tra la popolazione giovane che è la più mobile e meno vaccinata. Il nostro consiglio, oltre a quello di rimanere vigili e seguire le misure di igiene, è di informarsi bene sul Paese di destinazione per le vacanze e di scegliere in base alla situazione. Evitiamo le situazioni a rischio e comportiamoci con prudenza anche in vacanza e nel tempo libero”.

11:03 - Parla Raffaele De Rosa
“A un anno dai primi risultati dello studio di sieroprevalenza in Ticino, oggi possiamo presentare delle conclusioni più significative e consolidate”, ha detto De Rosa. “Capire meglio come si sviluppa questo virus sono aspetti fondamentali”, ha aggiunto. “In un anno e mezzo, possiamo dire che di strada, in questo cammino di conoscenza del virus, ne abbiamo fatta molta”.

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