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"Sicuri che Sabrina Gendotti rinuncerà?"
"Sicuri che Sabrina Gendotti rinuncerà?"
"Sicuri che Sabrina Gendotti rinuncerà?"
Redazione
9 anni fa
Il PLR commenta gli scenari 'post-Beltraminelli' emersi negli scorsi giorni. "Il Mattino lascia correre un po' troppo la fantasia"

Come ben sappiamo nelle ultime settimane si è molto speculato sulla possibile successione del ministro Paolo Beltraminelli qualora quest’ultimo dovesse decidere di fare un passo indietro a causa dello scandalo Argo 1.

TeleTicino aveva avanzato l’ipotesi di un eventuale avvicendamento non con uno dei quattro subentranti della lista PPD (il consigliere nazionale Fabio Regazzi, il presidente Fiorenzo Dadò, e i deputati Sabrina Gendotti e Giorgio Fonio) bensì con un esterno, ovvero il procuratore capo Nicola Respini oppure l’avvocato nonché ex-procuratore federale e Giudice militare di cassazione Pierluigi Pasi (vedi a rticoli suggeriti.

Il Mattino della Domenica aveva rilanciato affermando che lo stesso Beltraminelli e il presidente Fiorenzo Dadò fossero ormai “sul viale del Beltramonto”, facendo il nome del consigliere agli Stati Filippo Lombardi quale successore alla carica di Consigliere di Stato o, eventualmente, di presidente. Ipotesi che il diretto interessato aveva immediatamente smentito dalle colonne de La Regione.

Nell’edizione odierna di Opinione Liberale, il PLR ha voluto prendere posizione sulle “speculazioni” del domenicale leghista: "Abbiamo l'impressione che il Mattino lasci correre un po' troppo la fantasia".

"Prima di cercare candidati esterni il partito interessato è tenuto a interpellare i subentranti di diritto - rammenta il PLR - Ammesso che Regazzi persista nel suo disinteresse per la carica e che per Dadò non sia il momento di passi avanti, far desistere gli altri due sarà dura: la Gendotti potrebbe infatti riportare una presenza femminile in Governo (la prima targata PPD). Fosse anche solo per questo, è difficile immaginare che il PPD possa evitare di designarla, o almeno di proporle il posto".

E per quanto riguarda l'ultimo subentrante, il sindacalista Giorgio Fonio? Secondo Opinione Liberale "sembra che il verbo rinunciare (a mettersi in mostra) gli sia poco famigliare".

"Probabilmente l'uscita del Mattino si spiega con la fretta di liquidare Dadò, che per le sue posizioni in Via Monte Boglia deve essere considerato un concorrente pericoloso...", conclude il settimanale.

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