
Oggi cade la giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro. Stando alle cifre snocciolate ieri dalla Suva, ogni anno sui cantieri svizzeri si verificano oltre 10mila cadute. Il problema è spesso sottovalutato. Se è vero che negli ultimi 10 anni è stato fatto molto per ridurre il numero di incidenti, scesi del 13%, dall'altro le cadute dall'alto, gravi o mortali, continuano ad essere un fenomeno problematico. Da non sottovalutare inoltre le cadute da altezze ridotte, che possono avere gravi conseguenze. Su 5’500 infortuni di questo tipo all'anno, quasi 100 sono causa di invalidità.
Una maggiore sensibilità ai pericoli
Un problema, quello della sicurezza sui cantieri, per cui servono misure urgenti. "I dati diramati da SUVA" commenta il responsabile del settore edilizia di Unia Dario Cadenazzi "sono preoccupanti". “Da quello che vediamo sui cantieri c’è un'esposizione al rischio sempre piuttosto elevata ed una grossa difficoltà a seguire quelle che sono le regole vitali previste dalla SUVA. Inoltre, i ritmi di lavoro sono importanti ed in aumento. Anche un rapporto di dipendenza e preoccupazione nei confronti dei superiori spesso mette in difficoltà nel dire ‘stop’”. Per far fronte a questa situazione già lo scorso mese di novembre, quando si è verificato un incidente mortale presso un cantiere di Bellinzona, il sindacato ha chiesto ai committenti una sensibilità maggiore sul tema della salute e della sicurezza, sottolinea ancora Cadenazzi. “Chiediamo ai committenti pubblici e alle associazioni padronali di andare fino in fondo con le proprie responsabilità, ovvero di istruire con regolarità il proprio personale e dare la possibilità di dire stop quando ci sono dei pericoli. Anche agli organi di controllo, alla Magistratura e alle forze di polizia che intervengono in caso di incidente viene chiesto uno sforzo affinché utilizzino il massimo delle loro competenze”.
“La caduta dal ponteggio una delle preoccupazioni più grandi”
La posizione di Unia è condivisa anche dagli impresari costruttori. “La caduta dal ponteggio è una delle preoccupazioni più forti dei datori di lavoro proprio perché spesso porta a delle conseguenze gravi”, riconosce il direttore della SSIC Nicola Bagnovini. “A livello di controllo ritengo che la via giusta sia quella di potenziare il dialogo e il collegamento tra i vari attori che già oggi abbiamo sul territorio, come la commissione paretica, gli uffici tecnici, la polizia comunale, affinché vengano segnalate situazioni sospette alla SUVA, che è l'organo preposto per intervenire anche con dei blocchi cantieri. La misura del ponteggio è una delle misure vitali e necessita di grande attenzione da parte dei datori di lavoro e committenti. Questa posizione deve essere sempre prevista e corrisposta anche in franchi per evitare infortuni”.

