
Un quadro globalmente stabile, che si è dovuto chinare su diverse situazioni legate al disagio sociale. È questo il bilancio tracciato dal rapporto d'attività 2025 della Polizia della Città di Mendrisio e Regione II. Gli interventi sono calati del 15% rispetto all'anno precedente, con il dato che si è attestato a 1'355 casi, tornando sui livelli del 2023. Ticinonews si è recata sul posto per approfondire la questione.
Stazione e quartieri, i temi particolari del 2025
La stazione di Mendrisio è stato al centro dei temi particolari del 2025. «In questo luogo di transito si sono miscelate diverse persone e diverse problematiche che hanno dovuto essere attenzionate. Persone con, purtroppo, un disagio sociale e psichico abbastanza evidente», spiega il comandante Patrick Roth. Diversi i fenomeni constatati: «situazioni di micro-spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, situazioni di littering e di vandalismo, e anche qualche situazione di aggressività», indica Roth. Non è stato l'unico tema che è emerso nel distretto: figura anche «in particolare, l'emergere in maniera importante di questi raduni serali la notte, a Coldrerio ma anche in alcuni quartieri di Mendrisio», prosegue il comandante. Due temi, che parlano di una società sempre più fragile.
I dati, e un «approccio di rete»
Stando ai dati del rapporto, rimangono stabili rispetto all'anno precedente i furti con scasso, 53. All'interno di questa categoria sono in controtendenza quelli avvenuti nelle abitazioni, calati da 29 a 24. Diminuiti anche scippi, borseggi e rapine. Leggero aumento registrato, per contro nelle risse. Resta importante il dato degli interventi di polizia legati all'Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale (OSC): sono stati 261. Un tema che le autorità affrontano con un approccio di prevenzione legato alla prossimità: «già da qualche anno lavoriamo molto in rete, con altre autorità comunali e cantonali che lavorano in settori come il sanitario e sociale, per fare un lavoro di rete così da prevenire le problematiche, così da non limitarsi a intervenire con misure repressive», spiega il capo Dicastero Sicurezza e prossimità di Mendrisio Samuel Maffi.

