Cerca e trova immobili
Prevenzione
Sicurezza sotto esame dopo il rogo di Crans-Montana, Tenzi: «Servono formazione e analisi dei rischi»
Redazione
2 ore fa
L’esperto di sicurezza Luca Tenzi ha spiegato a Ticinonews che dopo il rogo di Crans-Montana «stiamo imparando a reagire, ma servono coordinamento, formazione e analisi dei rischi per gestire eventi sempre più complessi»

Dopo il rogo di Capodanno a Crans-Montana, il tema della sicurezza negli eventi pubblici è tornato prepotentemente al centro del dibattito. A poche settimane dal Carnevale, l’attenzione su misure, procedure e responsabilità è aumentata. Per fare il punto della situazione abbiamo interpellato Luca Tenzi, esperto di sicurezza, che sottolinea come quanto accaduto abbia avuto un effetto immediato sul modo di affrontare il problema. «Gli eventi recenti, non solo quello di Crans-Montana, mostrano che stiamo imparando a reagire e che stiamo facendo il nostro meglio», osserva Tenzi. Il fatto che l’incendio sia avvenuto a ridosso del Carnevale ha accelerato l’introduzione di misure più stringenti. Secondo l’esperto, i grandi eventi – dai concerti alle manifestazioni come la street parade di Zurigo – sono per definizione complessi e richiedono «molto lavoro di fondo e coordinamento». Oggi, aggiunge, c’è maggiore sensibilità: da un lato gli organizzatori vogliono eventi attrattivi, dall’altro «gli esperti di sicurezza dicono: “Certe cose non si possono fare”».

Formazione al centro

Un punto centrale, per Tenzi, è la formazione. «Una delle grosse difficoltà è l’uso di certi mezzi di sicurezza», come gli estintori, ma soprattutto la gestione delle evacuazioni, che richiede piani chiari e personale formato. In generale, ritiene che «si stia andando nella buona direzione» e che in Svizzera i grandi eventi saranno sottoposti a un’attenzione ancora maggiore. L’attenzione accresciuta è dunque positiva. «C’è stato un evento, abbiamo fatto un debriefing, correggiamo le regole», spiega Tenzi, paragonando il processo all’evoluzione delle norme sulla sicurezza stradale. Serve però tempo per riflettere e adattare le misure: non tutte saranno corrette e sarà necessario un tavolo tecnico per coordinarle.

Analisi dei rischi

Tra le sfide principali c’è l’analisi dei rischi. Con l’avvento del terrorismo, ricorda Tenzi, anche eventi come i mercatini natalizi hanno dovuto cambiare approccio. Incendio ed emergenze mediche restano i rischi più sensibili, mentre altri contesti – come le Olimpiadi – impongono livelli di allerta ancora più elevati. Un’ulteriore difficoltà riguarda i luoghi. Molti carnevali si svolgono in centri storici con vie strette e poche vie di fuga. «In passato si era un po’ più labili», nota Tenzi, citando il controllo degli accessi. Bisogna adattarsi a spazi non pensati per grandi folle, tenendo conto anche delle nuove dinamiche del pubblico, diverse rispetto al passato. Infine, lo shock personale. «Il fatto che le misure di sicurezza non abbiano funzionato è stato il colpo più duro», ammette Tenzi. Se l’inchiesta chiarirà gli errori, resta la consapevolezza che, nelle prime ore dopo l’incendio, la gestione dell’emergenza e i first responder «hanno fatto un lavoro fantastico». Ora, conclude, l’obiettivo è imparare da quanto accaduto e migliorare.